martedì 17 gennaio | 10:55
pubblicato il 10/mar/2015 19:16

Fisco, Tesoro: crollano nuove partite Iva, a gennaio -29,7%

"Calo in controtendenza dopo forti aumenti novembre e dicembre"

Fisco, Tesoro: crollano nuove partite Iva, a gennaio -29,7%

Roma, 10 mar. (askanews) - Crollano le nuove partite Iva. A gennaio, afferma il ministero dell'Economia, sono state aperte 56.717 partite Iva e nel confronto con lo stesso mese dell'anno scorso c'è stato un calo del 29,7%, "in controtendenza rispetto ai mesi di novembre e dicembre 2014, nei quali c'erano stati aumenti significativi".

Nel primo mese del 2015, spiega il Tesoro, "tra le nuove partite Iva di cui sono titolari persone fisiche si è rilevato un discreto numero di adesioni al nuovo regime forfettario (10.708 soggetti), introdotto dalla legge di stabilità per il 2015 in sostituzione del preesistente regime fiscale di vantaggio".

La flessione nel numero di aperture a gennaio "è stata influenzata dalla clausola prevista dalla stessa legge di stabilità che, insieme all'introduzione del nuovo regime forfettario, consentiva alle partite Iva in essere al primo gennaio 2015 di continuare a operare con il vecchio regime. È quindi probabile - secondo il ministero dell'economia - che diversi soggetti abbiano anticipato l'apertura della partita Iva entro la fine del 2014 (novembre e dicembre), ritenendo il regime allora in vigore più vantaggioso per la propria attività, facendo conseguentemente registrare un calo a gennaio 2015".

Solo successivamente, "il primo marzo 2015, con l'entrata in vigore del decreto 'Milleproroghe 2', viene consentito in via transitoria per tutto il 2015 l'adesione al vecchio regime fiscale di vantaggio, per i soggetti che ne abbiano i requisiti".

La distribuzione per natura giuridica, sottolinea il ministero dell'economia, "mostra che la quota relativa alle persone fisiche nelle aperture di partita Iva si attesta al 71,3% del totale, quella delle società di capitali al 20,5% e quella del le società di persone al 7,5%". La percentuale dei 'non residenti' e 'altre forme giuridiche' è inferiore all'1%.

Rispetto a gennaio 2014 tutte le forme giuridiche mostrano "un calo di aperture: modesto per le società di capitali (-3,3%), più evidente per le società di persone (-12,5%) e particolarmente accentuato per le persone fisiche (-36,2%) a seguito della novità normativa che riguarda esclusivamente le persone fisiche".

Il 43,7% delle partite Iva avviate a gennaio, aggiunge il Tesoro, è al Nord, il 21,6% al Centro e il 34,6% al Sud e Isole. Il confronto con gennaio dell'anno scorso "segnala che tutte le Regioni presentano un calo di aperture: più consistente nella provincia autonoma di Bolzano (-44%) e in Valle d'Aosta (-43,8), meno pronunciato in Campania e Sardegna (entrambe al -19,4%)".

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