sabato 03 dicembre | 15:01
pubblicato il 25/lug/2013 19:10

Fisco: priorita' ridurre pressione, lotta a evasione e sommerso (focus)

(ASCA) - Roma, 25 lug - La grande priorita' in Italia e' ridurre la pressione fiscale. Questo il coro che si e' levato oggi da piu' parti, con l'accento sulla necessita' di sostenere la lotta all'evasione fiscale.

''E' prioritario ridurre la pressione fiscale'' ha infatti ammonito il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, avvertendo tuttavia che ''un'estesa razionalizzazione'' della spesa pubblica ''rappresenta una condizione necessaria per una riduzione permanente e significativa della pressione fiscale che grava sull'economia regolare, creando disincentivi all'offerta di lavoro e all'attivita' di impresa''. Saccomanni ha poi avvertito che ''affinche' il mantenimento della stabilita' di bilancio si coniughi con la crescita e l'equita' non potra' essere assolutamente allentata la lotta all'evasione fiscale''. Altro grande problema italiano il sommerso, dato che, secondo i dati di Confcommercio, sottrae un'imponibile di 272 miliardi al Fisco, ovvero 144 miliardi all'Erario. L'economia sommersa ammonta infatti al 17,4% del Pil, piu' che in Messico (11,9%) e Spagna (9,5%). Confommercio ha stimato che nel 2013 anche la pressione fiscale tocchera' la cifra record (tra le economie avanzate) del 54%. ''Dunque l'attuale priorita' economica e' quella di ridurre l'attuale pressione fiscale che e' incompatibile con qualsiasi concreta prospettiva di ripresa, ha avvertito il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che auspica ''un patto tra tutti i contribuenti in regola, le istituzioni e l'amministrazione finanziaria per aprire finalmente una stagione in cui le tasse e la crescita non siano piu' incompatibili''. Dello stesso avviso il ministro Saccomanni, che spiega come l'obiettivo del governo sia quello di individuare interventi e misure per ''migliorare il rapporto fra i contribuenti e l'amministrazione finanziaria, sia l'efficacia dell'azione di contrasto all'evasione''.

Tutti d'accordo anche sugli introiti legati alla lotta all'evasione fiscale, che secondo le stime del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, dovrebbero attestarsi piu' o meno in linea con l'anno scorso, ovvero tra i 12-13 miliardi di euro: i progressi ''saranno utilizzati per finanziare sgravi'' per i contribuenti, in particolare ''quelli che assolvono pienamente i loro obblighi''.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha chiesto di ''abbassare le tasse che sono troppo alte e recuperare i soldi dell'evasione: sono 130 miliardi, una vera e propria estorsione ai danni di chi paga le tasse''.

fch/rf/rob

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