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pubblicato il 17/giu/2013 19:58

Fisco: Mef, nei primi 4 mesi prosegue andamento negativo gettito Iva

(ASCA) - Roma, 17 giu - Nel periodo gennaio-aprile 2013 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 117.563 milioni di euro (+533 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente), presentando una variazione tendenziale dello +0,5 per cento. E' quanto emerge dai numeri diffusi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) nel Rapporto sulle entrate - Aprile 2013.

Il gettito del primo quadrimestre 2013 e' sostanzialmente in linea con quello dell'analogo periodo dell'anno scorso. In particolare risultano pari a 63.181 milioni di euro (+2.700 milioni di euro pari a +4,5 per cento) le imposte dirette e a 54.382 milioni di euro (-2.167 milioni di euro, pari a -3,8 per cento) le imposte indirette.

Tra le imposte dirette, il gettito IRPEF si e' attestato a 55.841 milioni di euro (+1.106 milioni di euro, pari a +2,0 per cento) trainato dalla dinamica (legata agli effetti dei conguagli fiscali) delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore pubblico e sui redditi da pensione (+4,6%) e, in maniera meno significativa, dalle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (+0,7%); l'IRES presenta un gettito di 1.225 milioni di euro (-174 milioni di euro, pari a -12,4 per cento). L'andamento delle imposte sostitutive sui redditi da capitale e' sostenuto principalmente dall'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonche' ritenute su interessi e altri redditi di capitale (+633 milioni di euro), dall'imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+1.034 milioni di euro) e dall'imposta sostitutiva sul valore dell'attivo dei fondi pensione (+441 milioni di euro). La crescita, registrata a seguito dei versamenti del mese di febbraio 2013 rispetto al 2012, riflette in particolare gli effetti del nuovo regime di tassazione previsto dall'art. 2, comma 6-34 del D.L. n. 138/2011, in vigore dal 1* gennaio 2012, che ha unificato le due aliquote previgenti del 12,5% e del 27% al 20%.

Tra le imposte indirette prosegue l'andamento negativo dell'IVA (-7,8%) per effetto della flessione registrata dalla componente relativa agli scambi interni (-4,7%) e, in misura piu' marcata, di quella relativa alle importazioni da Paesi extra UE (-21,4%) che risentono fortemente del deterioramento del ciclo economico. In flessione anche l'imposta di registro (-9,9%), l'imposta ipotecaria (-11,8%) e i diritti catastali e di scritturato (-10,9%) che risentono della congiuntura sfavorevole del mercato delle compravendite immobiliari. Di segno opposto l'imposta di bollo che segna un significativo incremento nel periodo gennaio-aprile 2013 di 1.351 milioni di euro (+44,8%), per effetto dei versamenti affluiti nel mese di aprile a titolo di acconto su quanto dovuto dai contribuenti per l'anno 2014. L'acconto e' stato determinato sulla base del debito d'imposta relativo al 2012 e risente pertanto delle modifiche normative introdotte dall'art. 19, commi 1-5, del D.L. n. 201/2011 in materia di bollo sugli strumenti finanziari. red/men

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