lunedì 23 gennaio | 20:34
pubblicato il 10/ott/2013 16:56

Fisco: Mef, in agosto aperte 17.435 nuove partite Iva (-6,1%)

(ASCA) - Roma, 10 ott - Nello scorso mese di agosto 2013 sono state aperte 17.435 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un calo (-6,1%). Lo comunica l'Osservatorio delle partite Iva del dipartimento delle Finanze del Mef.

La distribuzione per natura giuridica mostra la prevalenza delle aperture di partita Iva da parte delle persone fisiche (pari al 77,3% del totale) seguite dalle societa' di capitali (16,3%). Rispetto ad agosto 2012 si nota un forte calo di aperture relativo alle societa' di persone (-23,3%) mentre per le per societa' di capitali e per le persone fisiche il calo e' di poco superiore al 5%.

Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il confronto con agosto dello scorso anno evidenzia una prevalenza di cali, in particolare in Val d'Aosta (-35,7%) e Campania (-23,3%). In controtendenza Friuli Venezia Giulia (+5,6%) e Lombardia (+1,5%) che registrano lievi crescite.

La classificazione per settore produttivo mostra che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva (24,6% del totale), seguito dalle attivita' professionali (11,9%). Rispetto ad agosto 2012, tra i settori principali si nota il sensibile incremento delle attivita' finanziarie ed assicurative (+31,0%) ed il lieve aumento delle attivita' professionali (+5,2%), mentre negli altri settori prevalgono i cali, in particolare per le attivita' immobiliari (-15,8%) e per il settore delle costruzioni (-11,4%) che pure aveva registrato un lieve aumento nel mese precedente.

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso vede i maschi aprire il 62,4% di nuove partite Iva (lieve aumento relativo della quota femminile). Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, tutte le classi di eta' registrano cali, ma il calo maggiore si registra nella classe fino ai 35 anni (-6,7%) Nel mese di agosto 4.418 persone fisiche (pari al 25,3% del totale delle nuove aperture) hanno aderito al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni ed ai lavoratori in mobilita'; tale regime limita per cinque anni l'imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando da Iva ed Irap.

com/rf

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