sabato 25 febbraio | 01:55
pubblicato il 04/gen/2014 12:00

Fisco: Confindustria, tasse reddito impresa Italia superiori a media Ue

Fisco: Confindustria, tasse reddito impresa Italia superiori a media Ue

(ASCA) - Roma, 4 gen 2014 - La tassazione dei redditi d'impresa in Italia e' superiore alla media dell'Eurozona e dell'Ue-27. Lo afferma il Centro studi di Confidustria evidenziando che l'onere fiscale gravante sui profitti, nel 2011, e' stato pari al 2,8% del Pil contro una media di 2,5% nell'Eurozona e di 2,6% nell'UE-27. Tra i quattro piu' importanti partner europei, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, solo il Regno Unito ha registrato un'incidenza del gettito sul Pil superiore a quella dell'Italia: 3,1%. L'aliquota implicita - cioe' il rapporto tra il gettito fiscale e la relativa base imponibile - in Italia e' stata pari al 24,8%, inferiore, tra i paesi euro, solo a quelle di Portogallo (36,1%), Francia e Cipro (26,9%). Dal 1995 al 2011 l'Italia ha visto crescere in misura maggiore l'aliquota implicita.

L'incidenza del prelievo fiscale e contributivo sui redditi da lavoro, misurata con l'aliquota implicita, e' stata in Italia seconda solo al Belgio, tra i paesi euro: 42,3% nel 2011 contro il 42,8% del Belgio, il 37,7% dell'Eurozona e il 35,8% della media dei 27 paesi dell'Unione. I piu' importanti partner europei hanno registrato valori molto inferiori all'Italia: Francia 38,8%, Germania 37,1%, Spagna 33,2%, Regno Unito 26,0%. In Italia ai contributi sociali piu' elevati che altrove e legati all'ingente spesa pensionistica. Cio' determina un onere per le imprese che, nel 2011, e' stato pari al 10,7% del Pil, inferiore solo a quello registrato in Francia (12,9%) ed Estonia (11,2%).

Con l'insorgere della crisi, l'aliquota implicita sul lavoro e' cresciuta, toccando il picco del 42,9% nel 2008, per poi tornare nel 2011 al livello del 2007. Negli altri principali paesi europei e in media nell'Eurozona, nel 2011 l'aliquota implicita era, invece, a un livello inferiore a quello registrato nel 2007. Cio' significa che il divario tra l'Italia e gli altri paesi, con la crisi, si e' ampliato.

Elevati in Italia rispetto ai partner europei - sottolinea infine il Centro studi di Confidustria - anche i costi di altri fattori produttivi quali energia e tassazione di proprieta' immobiliare.

com-stt/cam

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Alitalia
Alitalia, Ball: accordo con sindacati condizione imprescindibile
Banche
Rbs, in nove anni 60 mld di perdite e 45 mld di aiuti di Stato
Germania
Cina primo partner commerciale della Germania: scalzati Usa
Mediaset
Mediaset a Vivendi: esposto alla Procura fondato e documentato
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech