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pubblicato il 05/apr/2013 16:33

Fisco: Confcommercio, pressione al 52% incompatibile con la ripresa

(ASCA) - Roma, 5 apr - ''Imprese e famiglie da troppo tempo sopportano una pressione fiscale tra le piu' alte in Europa ed e' questo il motivo per cui si sono ridotti i consumi, le imprese chiudono, gli investimenti si sono drasticamente ridotti. Le prospettive di ripresa dell'economia, dunque, sono del tutto inconciliabili con l'attuale livello della pressione fiscale''. Questo il commento di Confcommercio sui dati dell'Istat diffusi oggi sulla pressione fiscale che nel quarto trimestre del 2012 ha toccato il 52%.

'Pertanto - aggiunge la confederazione -, l'idea di passare dall'austerita' alla crescita si deve tradurre in concreti e immediati provvedimenti per rimettere al centro dell'economia l'impresa, l'occupazione e il rilancio della domanda interna. E il primo passo e' certamente quello di evitare il previsto aumento dell'Iva di luglio''.

red/glr

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