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pubblicato il 13/dic/2014 11:00

Fisco, Cna: in 3 anni tasse locali su immobili imprese +5 mld

"Enorme mole di denaro sottratta agli investimenti"

Fisco, Cna: in 3 anni tasse locali su immobili imprese +5 mld

Roma, 13 dic. (askanews) - Quattro miliardi e 900 milioni. In soli 36 mesi. Tanto è cresciuta la tassazione locale degli immobili produttivi delle imprese. Questo il calcolo fatto dalla Cna in uno studio dell'osservatorio Cna sulla tassazione della piccola impresa.

"Si tratta - continua la Cna - di una enorme mole di denaro sottratta agli investimenti ma ancora più grave è l'escalation della spremitura, passata, proprio negli anni in cui più mordeva la crisi, dai 4,7 miliardi del 2011, quando era in vigore solo l'Ici, ai 9,6 miliardi di quest'anno, somma delle entrate di Imu e Tasi".

Prima di tutto - precisa lo studio - va tenuto conto che a innalzare la tassazione è, talvolta, l'elevato valore catastale degli immobili, che può andare addirittura al di sopra del valore di mercato: è il caso, a esempio, di Firenze. Nel 2014 a Napoli il titolare del laboratorio artigiano-tipo è il più "spremuto" d'Italia. Paga complessivamente 9.316 euro l'anno, davanti a Reggio Calabria (9.213) e Roma (9.013).

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