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pubblicato il 02/feb/2013 15:49

Fisco: Bolla (Confindustria), ridurre pressione per crescere

(ASCA) - Firenze, 2 feb - ''L'Italia deve tornare a crescere e il fisco e' una delle leve da utilizzare per questo obiettivo perche' puo' tradursi in politiche che promuovono i fattori produttivi (capitale e lavoro), pur contribuendo a mantenere in ordine i conti pubblici''.

Lo afferma Andrea Bolla, presidente del Comitato tecnico per il fisco di Confindustria, salito in cattedra stamani a Eunomia Master, il corso di alta formazione politico istituzionale organizzato dall'associazione Eunomia e ospitato Villa Morghen a Settignano (Firenze).

Bolla ha preso parte alla lezione 'Fisco ed economia' insieme all'avvocato Marco Baldassarri, componente del Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria, e alla vicepresidente di Confindustria Antonella Mansi, quest'ultima intervenuta nei panni di coordinatrice in qualita' di membro del Comitato scientifico di Eunomia.

La grave crisi economica che sta investendo il Paese, illustrata da ultimo dalle recenti indagini Istat e di Unioncamere, e' stata il punto di partenza della lezione.

''Le difficolta' dell'economia italiana -afferma Bolla - sono gravi e oggettive.

Molti settori produttivi sono calati di circa il 40%, con un dato medio del -25%. E' il momento di cominciare a fare qualcosa, le vie di uscita ci sono, ma dipendono dalla capacita' di fare scelte qualitative adeguate''.

Confindustria ha messo nero su bianco dieci proposte per tornare a crescere, da sottoporre all'attenzione del nuovo esecutivo.

Per ridare slancio al Paese e alla sua produttivita', una delle leve da utilizzare e' il fisco. ''Le nostre imprese - prosegue Bolla - anche in questa fase di emergenza economica e sociale, hanno dimostrato di saper competere, innovare e guadagnare nuovi mercati. Per questo meritano un sistema fiscale che le sostenga e che non le opprima con costi e oneri anche burocratici che i nostri principali concorrenti stranieri non conoscono. Crescere si puo', anzi si deve. E il fisco deve fare la sua parte''. Le parole d'ordine secondo Confindustria dovranno essere: ''Riduzione del prelievo sui fattori produttivi, rilancio degli investimenti, semplificazione, competitivita' ed equita' del sistema''.

afe/sam/ss

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