martedì 21 febbraio | 10:00
pubblicato il 05/apr/2013 18:12

Finmeccanica: Ugl, preoccupati per futuro Selex ES

(ASCA) - Roma, 5 apr - ''Siamo preoccupati da quanto annunciato oggi dai vertici Selex Es: la riduzione di 1938 posti di lavoro in 4 anni, fra diretti ed indiretti, e la chiusura di 22 su 48 siti italiani ridimensiona in parte la presenza dell'azienda nel nostro Paese''. Cosi' Adelmo Barbarossa, del coordinamento nazionale Finmeccanica Ugl Metalmeccanici, commenta il piano di riassetto e di rilancio di Selex Es al termine dell'incontro con i vertici aziendali, evidenziando come ''oltre alle ricadute occupazionali, siamo perplessi dal fatto che il piano industriale sia fortemente condizionato dalla disponibilita' del governo italiano a continuare ad investire in progetti gia' avviati ma in parte bloccati dalla mancanza di finanziamenti''.

''L'azienda - prosegue il sindacalista - ha spiegato che 16 dei 22 siti che saranno chiusi in Italia si trovano nelle aree metropolitane di Milano, Genova, Firenze e Roma. Ci saranno dunque anche lavoratori interessati da spostamenti, per i quali saranno previsti sostegni economici. Saranno ridotte anche le posizioni manageriali, considerate in eccesso. Dei 1938 lavoratori che dovrebbero uscire dal perimetro aziendale fra il 2013 e il 2017 - continua Barbarossa - 840 sono diretti e 1098 indiretti. Fra questi, sono compresi anche 810 lavoratori per cui sono gia' stati raggiunti accordi di mobilita' con accompagnamento alla pensione''.

''Per quanto riguarda le attivita' aziendali - prosegue -, Selex Es vorrebbe riorganizzare le produzioni sulla base di criteri di maggiore efficienza, dando pero' priorita' al mantenimento e allo sviluppo dei programmi gia' avviati con il sostegno del governo italiano, come i sistemi Sistri, Tetra, Agenda digitale, Forza Nek, Soldato Futuro, M346 e Radar Escan. Riteniamo pero' carenti le garanzie fornite in merito alla concreta fruizione delle risorse promesse dal governo, cosi' come occorre puntualizzare meglio la mission dei singoli siti, valorizzando le professionalita' che vi operano''.

''Nei prossimi incontri con l'azienda, che si terranno prima della fine del mese - conclude Barbarossa - chiederemo maggiori garanzie sulle ricadute occupazionali del piano e di fare chiarezza sulla sua incidenza sui vari poli aziendali e, quindi, sui territori interessati, per evitare che il peso delle scelte annunciate sia scaricato solo sui lavoratori''.

com-sen/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pensioni
Pensioni, Boeri: pensare a giovani, alcuni privilegi da rivedere
Alitalia
Alitalia, Delrio: ci sono problemi seri, siamo preoccupati
Alitalia
Alitalia, sindacati: sciopero confermato, governo convoca azienda
Conti pubblici
Padoan: da migliori previsioni no impatto su manovra correttiva
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia