sabato 21 gennaio | 17:18
pubblicato il 12/feb/2013 12:38

Finmeccanica: per due volte respinte al mittente accuse corruzione

(ASCA) - Roma, 12 feb - ''Finmeccanica ha lavorato in India utilizzando i canali ufficiali. L'azienda respinge le notizie di stampa secondo cui averbbe utilizzato due mediatori non ufficiali per assicurarsi i contratti riguardo la commessa di 12 elicotteri assegnata nel 2010 dall'India ad AgustaWestland''. Con questa nota indirizzata ai principali organi di stampa indiani l'azienda italiana il 29 ottobre scorso respingeva le voci riguardo un ipotetico pagamento di una tangente per la positiva conclusione di un affare del valore di circa 500 milioni di euro. Le autorita' indiane lo stesso giorno facevano eco a queste dichiarazioni sostenendo che ''nel paese asiatico non si usano mediatori non ufficliali per contratti di questa natura''. AgustaWestland lo stesso giorno respingeva informazioni diffuse sugli organi di stampa indiani riguardo la richiesta di un pagamento non ufficiale di 5 milioni di euro presentata da un esponente militare di Nuova Delhi per un'altra commessa da 197 milioni di euro. ''Agusta Westland e' vivamente sorpresa dal fatto che la stampa parli di un dossier di cui non siappiamo nulla e che non si riferisce alla commessa VVIP'' (quella dei 12 elicotteri)''.

Piu' di un mese prima e precisamente il 21 settembre scorso, Finmeccanica e AgustaWestland emettevano un comunicato in cui informavano i media di aver ricevuto avvisi di garanzia riguardo il caso e in cui respingevano per la prima volta l'ipotesi di reato in questione: ''Finmeccanica e AgustaWestland, si leggeva nella nota, nel sottolineare che l'informazione di garanzia e' un atto consequenziale alle indagini in essere, dichiarano la propria completa estraneita' rispetto alle ipotesi di reato oggetto dell'indagine cui l'informazione di garanzia si riferisce''.

Il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi e' stato arrestato nella notte. L'accusa ipotizzata nei suoi confronti dalla Procura di Busto Arsizio e' di corruzione internazionale, peculato e concussione nell'ambito di un'inchiesta sulla vendita di 12 elicotteri Agusta Westland, controllata di Finmeccanica, al governo indiano. Secondo l'ipotesi accusatoria, la compravendita (valore 500 milioni di euro) sarebbe stata effettuata versando tangenti pari a un decimo della commessa (quindi intorno ai 50 milioni). Bruno Spagnolini, amministratore delegato di Agusta Westland, e' finito ai domiciliari con le stesse accuse. In queste ore i carabinieri stanno effettuando una serie di perquisizioni delle sedi dell'Agusta Westland di Roma e a Milano e negli uffici milanesi di Finmeccanica. Tgl/mau

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