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pubblicato il 17/giu/2013 16:23

Finmeccanica: pensa a rafforzarsi per future fusioni e punta a spazio

Finmeccanica: pensa a rafforzarsi per future fusioni e punta a spazio

(ASCA) - Le Bourget, 17 giu - Un gruppo forte per potersi trovare pronti di fronte a future integrazioni. Questo l'obiettivo delineato oggi dall'ad del gruppo Finmeccanica, Alessandro Pansa, che in una conferenza stampa al salone dell'aerospazio di Le Bourget a Parigi ha spiegato le linee di condotta del gruppo che intende puntare sullo spazio, dove la compagnia, ha detto il manager ''vuole investire molto''.

''Finmeccanica - ha spiegato Pansa - sta diventando una compagnia solida e stabile. Rispetto a un anno fa e' piu' consapevole delle sue strutture e dei suoi obiettivi di ordine strategico. Sono convinto che il Piano vada nel senso di rafforzare il gruppo per essere pronto a qualsivoglia opportunita' di integrazione possa presentarsi''. Il rilancio di Finmeccanica, precisa il manager, poggia su quattri pilastri: l'aeronautica, l'elettronica per la Difesa, gli elicotteri e lo spazio. Proprio su quest'ultimo punto, Pansa ha annunciato che il settore ''e' un core asset per Finmeccanica. Possiamo avere un ruolo piu' importante. Non intendiamo lasciare terreno ad altre compagnie'' e proprio in tale ottica una delle possibilita' che il gruppo potrebbe cogliere potrebbe essere quella dei lanciatori, dove Finmeccanica e' attiva tramite il 15% di Avio Space.

Oltre allo spazio poi, il gruppo ha intenzione di aggredire i mercati dei paesi emergenti, sia dove e' gia' presente, sia negli altri, aumentando la propria competitivita' in paesi come quelli del Golfo, in America Latina, Australia, Sud est asiatico, Nord Africa, Turchia e Russia, soprattutto coordinando i propri sforzi, perche', ha ricordato Pansa, ''il gruppo dev'essere una unione, non una confederazione di societa''', che a volte agiscono in maniera non coordinata.

Per quanto riguarda poi le ristrutturazioni, Pansa ha confermato la volonta' di proseguire nel Piano per Selex ES che dovrebbe prevedere l'avvio della Cig a zero ore per circa 1800 dipendenti della compagnia, dicendosi sicuro che i sindacati capiranno. ''Mi rendo conto che il Piano crea delle tensioni - ha spiegato il manager - in particolar modo a livello locale. Sono convinto che sia l'unica strada per ridare un futuro all'elettronica per la difesa e sicurezza ed e' meno invasivo rispetto ai dipendenti, per cui non ho niente di cui rimproverarmi. Sono certo che i sindacati, che sono consapevoli e competenti, sapranno comprendere''.

Del resto, ha poi precisato Pansa, anche il programma di dismissioni prosegue, tenendo presente che l'obiettivo ''non e' quello di raccattare soldi per ridurre il debito, ma per individuare un perimetro di attivita'. Stiamo lavorando seriamente in questo senso''.

Infine, Pansa ha confermato l'impegno, soprattutto attraverso Alenia Aermacchi, verso lo sviluppo del programma dei droni, cioe' degli aerei militari senza pilota, perche' ''non vogliamo essere fuori da un affare che avra' una parte importante per il futuro dell'aeronautica militare''.

sen/sam/

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