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pubblicato il 15/mag/2014 20:52

Finmeccanica: Pansa cede timone a Moretti. Orgoglioso per lavoro fatto

(ASCA) - Roma, 15 mag 2014 - Dopo poco piu' di un anno, termina la gestione di Alessandro Pansa alla guida di Finmeccanica e inizia quella di Mauro Moretti. L'assemblea degli azionisti del gruppo di Piazza Monte Grappa ha infatti oggi rinnovato il Cda del gruppo per il prossimo triennio, lasciandone il numero dei componenti a 11. E' entrato nel Cda (che in serata l'ha nominato amministratore delegato) Mauro Moretti, mentre Gianni De Gennaro e' confermato presidente.

Gli altri componenti del Consiglio sono Marta Dassu', Alessandro De Nicola, Guido Arpa, Marina Elvira Calderone e Fabrizio Landi, tutti indicati dal Tesoro. I rimanenti quattro, proposti dai fondi sono: Paolo Cantarella, Dario Frigerio, Marina Rubini e Silvia Merlo.

Pansa, nel corso del suo intervento in assemblea, ha rivendicato con orgoglio il lavoro fatto nell'anno trascorso alla guida del gruppo. Finmeccanica, ha detto Pansa, era ''una nave arenata nelle secche, mentre oggi la nave e' stata rimessa in grado di navigare in mare aperto. Non dico che sia in grado di competere per il 'nastro azzurro', ma e' in grado di affrontare la competizione in giro per il mondo, che si fa sempre piu' agguerrita e sostenuto. Sono orgoglioso del lavoro compiuto dal Cda che nell'ultimo anno e' stato sottoposto a un peso significativo''.

''Il Cda che scade oggi - ha aggiunto poi Pansa - lascia al successivo un gruppo che ha affrontato rilevantissimi problemi e avviato strategie che, in condizioni di continuita', daranno al gruppo rilevantissimi benefici che si vedranno nei prossimi 18-24 mesi''. Un ringraziamento Pansa lo ha dedicato anche al presidente del gruppo Gianni De Gennaro per ''il suo ruolo insostituibile e per il rapporto con il sottoscritto di grandissima soddisfazione. Il mio orgoglio principale sta nel gruppo di persone che ha avviato il processo di riassetto e risanamento della societa'''. Un apprezzamento all'operato di Pansa e' arrivato anche dal Tesoro tramite il suo rappresentante in assemblea Stefano De Stefano, che prendendo la parola ha voluto esprime ''vivo ringraziamento al Cda e in particolare a Pansa per l'impegno profuso in un contesto caratterizzato da profonde criticita'''. Pansa lascia in eredita' al nuovo Cda anche il dossier sul settore trasporti di cui la sua gestione ne aveva avviato il deconsolidamento. In Finmeccanica, ha spiegato Pansa, il settore trasporti ''pesa il 9% nelle attivita' produttive e ha capacita' tecnologiche e commerciali molto diverse, con una struttura produttiva incontestabilmente non efficiente''. Oltre a cio', ha aggiunto Pansa, ''non esistono al mondo aziende che sommino settori privi di complementarieta' tecnologica''. Comunque, ha concluso l'ad uscente del gruppo, ''ogni Consiglio e' sovrano e non esiste un monopolio delle idee''Abbiamo lavorato tutti con passione, trasparenza e coraggio, nella consapevolezza di lavorare per l'interesse aziendale, senza perdere di vista l'interesse generale''.

Da registrare poi la bocciatura dell'assemblea, in sede straordinaria, alle modifiche statutarie per l'inserimento di una clausola di onorabilita' dei membri del Cda come causa di loro decadenza. O ineleggibilita'. E' stata una vittoria dei fondi, poco inclini a controlli sulle indicazioni di loro nomi per i membri dei Consigli di amministrazione.

sen/mau

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