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pubblicato il 12/feb/2013 19:56

Finmeccanica: Mef, nel 2012 non sussistevano presupposti per revoca Orsi

(ASCA) - Roma, 12 feb - ''Non sussistevano i presupposti concreti certi e attuali affinche' l'assemblea deliberasse l'eventuale revoca dell'amministratore coinvolto nelle indagini, ovvero la promozione di una azione di responsabilita' nei suoi confronti''. Lo sottolinea il Ministero dell'Economia e delle Finanze in una nota diffusa in merito ai recenti provvedimenti giudiziari che hanno riguardato il Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi.

Il Ministero, si legge nel comunicato, ''attraverso il Dipartimento del Tesoro , esercita i diritti dell'azionista sulla quota di partecipazione detenuta nella societa' Finmeccanica (30,2 %) secondo le regole del codice civile e del TUF, non svolgendo comunque attivita' di direzione e coordinamento sulle attivita' della Societa' e del Gruppo''.

''Nel corso del 2012 - prosegue il Mef - a seguito delle notizie di stampa riguardanti le indagini giudiziarie a carico dell'Ing. Orsi, su esplicita richiesta del Ministro, il Dipartimento del Tesoro ha provveduto ad acquisire dal Presidente e Amministratore Delegato e dalla Societa' elementi informativi al riguardo. In tale occasione - come peraltro in sede di assemblea degli azionisti per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2011, su esplicita richiesta della Consob - il Dipartimento e' stato informato che dai riscontri effettuati dagli organismi di controllo della societa' in merito alle vicende oggetto di indagini giudiziarie non erano emerse irregolarita' o anomalie . Nella stessa occasione l'Ing. Orsi ha ribadito la propria totale estraneita' ai fatti contestati. Tale situazione e' stata confermata nei mesi successivi dalle ulteriori analisi interne effettuate dagli organi di controllo della societa'''.

Secondo il Ministero ''in assenza di riscontri fattuali sulla vicenda contestata pertanto non sussistevano i presupposti concreti certi e attuali affinche' l'assemblea deliberasse l'eventuale revoca dell'amministratore coinvolto nelle indagini, ovvero la promozione di una azione di responsabilita' nei suoi confronti. Cio' anche al fine di evitare il rischio di insorgere di danni al patrimonio della Societa' ovvero all'erario derivanti da infondatezza dell'azione eventualmente promossa''.

Il Ministero ''si sta adoperando affinche' la societa' adotti tempestivamente un sistema di governance in grado di garantire la necessaria continuita' gestionale, la tutela degli interessi degli azionisti - e quindi anche dell'Erario - nonche' la massima correttezza e trasparenza nei processi decisionali'' e ''richiede infine alla Societa' di assicurare la piena e totale collaborazione con le Autorita' inquirenti''.

com-fgl/

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