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pubblicato il 27/giu/2013 09:00

Finmeccanica: accordo sindacati su Selex ES per mobilita' volontaria

(ASCA) - Roma, 27 giu - Raggiunto un accordo tra i sindacati e la Selex ES, societa' del gruppo Finmeccanica, sulla riorganizzazione della compagnia, con l'utilizzo della mobilita' volontaria, finalizzata all'accompagnamento alla pensione per 1.610 eccedenze strutturali. Lo annunciano i segretari nazionali della Uilm, Giovanni Contento e Mario Ghini.

''Raggiunta l'intesa sugli strumenti necessari a supportare il piano di riorganizzazione di Selex ES tra l'Azienda e i Coordinamenti nazionali di Fim Fiom Uilm del Gruppo - affermano i due sindacalisti in una nota -. A questo riguardo esprimiamo un giudizio positivo sul testo complessivo dell'intesa, pur consapevoli dei sacrifici che interessano una parte considerevole dei lavoratori di Selex ES, convinti pero' che tali sacrifici devono essere finalizzati al risanamento e al rilancio della Selex ES.

Saremo vigili e determinati a verificare che tutto il Gruppo dirigente operi in coerenza con gli impegni previsti dall'intesa. Nei prossimi giorni saranno definite le le Assemblee informative e le modalita' di coinvolgimento da parte di tutti i lavoratori del Gruppo''.

Il piano di riorganizzazione avra' una durata di 24 mesi piu' una eventuale proroga di ulteriori 12 mesi. Inoltre, per far fronte agli scarichi di lavoro e' stato concordato l'utilizzo dei contratti di solidarieta' per 9 mila lavoratori, con una riduzione del 13% dell'orario settimanale che comportera' una sospensione dal lavoro pari a due giornate mensili per singolo dipendente pagata all'80% della retribuzione.

L'intesa prevede inoltre la stabilizzazione a tempo indeterminato degli attuali lavoratori assunti con contratto di somministrazione dopo 36 mesi (circa 80 lavoratori), e' previsto inoltre nell'arco della vigenza del piano di riorganizzazione l'assunzione di 300 giovani con contratti di apprendistato.

Infine, spiegano i due sindacalisti, e' stato sottoscritto un avviso comune da Selex ES, Fim, Fiom e Uilm dove si chiede un confronto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per chiedere al Governo di sostenere con finanziamenti certi programmi importanti e utili a consolidare e sviluppare Selex ES sia in Italia che sui mercati internazionali.

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