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pubblicato il 18/ott/2013 12:22

Fincantieri: Bono, Italia presidi Mediterraneo. Piu' attenzione a Marina

Fincantieri: Bono, Italia presidi Mediterraneo. Piu' attenzione a Marina

ASCA) - Roma, 18 ott - ''Siamo piattaforma logistica dell'Europa nel Mediterraneo, un Mediterraneo allargato fino al Golfo Persico, al Mozambico, a Nigeria ed Angola, con un potenziale di popolazione al 2020 di 525 milioni di persone, con il 19% dei traffici mondiali e il 30% di quelli petroliferi. Dobbiamo avere capacita' e orgoglio di dire che il Mediterraneo e' mare nostrum e vogliamo presidiarlo noi, tenendo quindi in considerazione le esigenze della Marina militare''. Lo ha detto l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, in audizione alla IV commissione difesa della Camera nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui sistemi d'arma in vista del prossimo consiglio europeo di difesa di dicembre. Per Bono, ''dobbiamo fronteggiare l'instabilita' dei paesi che abbiamo di fronte con un presidio molto piu' forte di quello fatto finora'', che significa ''dotarsi di una Marina militare che possa assolvere a tutti questi compiti''.

Dal punto di vista industriale, la posizione italiana nei confronti del processo di integrazione della difesa europea in discussione a dicembre secondo l'ad di Fincantieri dovrebbe portare il nostro paese ''che con Finmeccanica e Fincantieri e' in grado di fare sul militare prodotti tutti italiani, ad avere il coraggio di dire chiaramente: alcune cose le facciamo noi altre voi''. Nel settore navale, ad esempio, ''l'Italia con Fincantieri, azienda tutta dello Stato con risultati positivi, e' il quarto costruttore al mondo (i primi tre sono coreani, ndr) con 21 cantieri a livello globale 8 dei quali in Italia''. Come ''terzo gruppo meccanico nazionale'', Fincantieri pero' segnala che ''la Marina italiana incide oggi sul bilancio aziendale solo per il 7%, ci sono due sottomarini in costruzione, le fregate Fremm 7 e 8 gia' contrattualizzate, nel 2015 saranno contrattualizzate le Fremm 9 e 10 poi piu' niente''. ''La Marina - ha aggiunto Bono -, come ha ricordato gia' il capo di stato maggiore De Giorgi, se si continua cosi' non ci sara' piu'. Il programma di De giorgi e' invece molto complesso, ridisegna la Marina del futuro. Bisogna decidere cosa fare, a 10, 15 o 20 anni. Al 2025 38 navi di 60 saranno obsolete, peraltro con tanto personale a bordo quando si va sempre piu' verso navi ad alta automazione''. ''Molto dipende da cosa dira' questa legge di stabilita' per il settore, e molto dipende dal Parlamento'', ha concluso Bono, segnalando poi come ''Fincantieri sia probabilmente l'unica azienda italiana che non riceve una lira dallo Stato per la ricerca''.

gbt

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