giovedì 19 gennaio | 16:33
pubblicato il 17/gen/2014 10:50

Fiat: Uliano, Fim Cisl prima per iscritti nel Gruppo

(ASCA) - Roma, 17 gen 2014 - La Fim-Cisl e' la prima organizzazione sindacale nel gruppo Fiat e CNH Industrial come numero d'iscritti al sindacato, e il maggior numero di delegati nelle ultime elezioni nelle RSA. Delle altre organizzazioni di categoria confederali la Uilm-Uil segue subito dopo, mentre la Fiom-Cgil e' al 5* posto dopo Fismic e Acqf. Lo riferisce il segretario nazionale dei metalmeccanici della Cisl, Ferdinando Uliano, sottolineando che il recente accordo sulla rappresentanza sottoscritto da Cgil,Cisl,Uil ''rappresenta una svolta nelle relazioni sindacali introducendo elementi di certezza nel rapporto democratico tra le organizzazioni, con i lavoratori e di rispetto e certezza di esigibilita' degli accordi sottoscritti dalla maggioranza delle organizzazioni sindacali. Temi che hanno diviso il sindacato proprio sugli accordi Fiat''.

''Se l'accordo sulla rappresentanza fosse stato in vigore nel 2010 - prosegue Uliano - la Fiom-Cgil sarebbe stata tenuta a rispettare gli accordi di Pomigliano e Mirafiori, e non avrebbe potuto utilizzare l'azione giuridica per contrastare il contratto siglato dalla maggioranza dei sindacati e votato dalla maggioranza dei lavoratori e sicuramente il Gruppo Fiat non avrebbe avuto motivo di uscire da Confindustria per garantire l'esigibilita' degli accordi.

Oggi quegli accordi regolamentano, ormai da tre anni, le condizioni dei lavoratori del gruppo Fiat e CNH Industrial e con la conciliazione definitiva della sentenza del giudice Ciocchetti di Torino, anche l'azione legale di contrasto aperta da Fiom e' fallita, insieme alla sua strategia sindacale utile solo ad alimentare i contrasti e rotture, ma inutile a risolvere i problemi dei lavoratori''.

''Oggi e' il tempo della responsabilita' - conclude - non dell'utilizzo politico della propria rappresentanza sindacale, lo chiedono soprattutto i lavoratori e le loro famiglie, fortemente colpite dalla crisi, lo chiede il Paese per difendere e rilanciare il proprio patrimonio industriale.

Per questo motivo Landini, con tutta la sua organizzazione e' chiamato a voltare pagina, ad assumersi la responsabilita' di rispettare e sottoscrivere le decisioni assunte dalla maggioranza dei sindacati: sia per l'accordo sulla rappresentanza, sia per gli accordi in Fiat, che per quelli dei metalmeccanici dell'industria privata, se non lo fa, ha altri obiettivi''.

com-fgl/

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