martedì 17 gennaio | 19:01
pubblicato il 30/apr/2014 12:32

Fiat: Palombella(Uilm), a Detroit da Marchionne aspettiamo 'buone nuove'

(ASCA) - Roma, 30 apr 2014 - ''Ci aspettiamo a Detroit martedi' prossimo ''buone nuove' da Marchionne per quanto concerne gli investimenti produttivi in Italia. In questa aspettativa e' compreso lo stabilimento di Rivolta del Re a Termoli, tenendo conto che lo stesso ha gia' anticipato delle positive intenzioni Ad di Fiat nella sua visita avvenuta lo scorso 7 marzo''. Lo ha detto questa mattina Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, nel corso dei lavori del Congresso provinciale dei metalmeccanici di Campobasso, l'organizzazione sindacale che a livello locale e' guidata da Antonio Di Pardo. La prospettiva per il sito molisano, che deve essere ancora confermata, e' il coinvolgimento nella produzione del ''Renegade'', il piu' piccolo della linea Jeep. Il modello progettato negli Stati Uniti sara' assemblato nello stabilimento di Melfi e, tra le parti meccaniche, montera' il motore Multiair prodotto nell'impianto di Termoli.

''Dal ''management' della casa automobilistica - ha precisato Palombella - ci aspettiamo a Torino, solo nove giorni dopo dall'appuntamento americano, una risposta risolutiva per quanto riguardo lo specifico rinnovo contrattuale. Investimenti produttivi e contratto sarebbero davvero il giusto ''ambo' su cui scommettere per il futuro della Fiat e dei lavoratori''. Il leader della Uilm ha fatto riferimento a ''Fabbrica societa''', da oggi on line, che invita il governo ad una concreta politica industriale: ''Ci vuole - ha detto - un nuovo piano della ripresa siderurgica in Europa ed un piano d'azione nostrano che significa una volta per tutte delineare un quadro di politica industriale a livello nazionale nell'ottica europea. Se non si fa questo non si puo' agganciare alcun tipo di ripresa. E' come una locomotiva a cui agganciare dei vagoni: tira la siderurgia e traina il settore manufatturiero, il comparto industriale, l'intero sistema economico. I settori dei servizi, tra cui c'e' quello del turismo e dei beni culturali, possono essere utili e collaterali, ma e' impossibile che determinino l'uscita dalla crisi. Dalle difficolta' si puo' uscire esclusivamente sostenendo l'industria e accrescendo la percentuale del Pil rappresentata dalle attivita' manufatturiere''.

red-glr/cam/rob

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Poste
Poste tutela volontariamente clienti investitori del fondo Irs
Auto
Fca, anche a dicembre vendite in Europa meglio del mercato
Turismo
Nel 2016 Roma è stata la meta italiana preferita dagli europei
Brexit
Brexit, sterlina accelera a 1,2290 dopo le parole di May
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Nel 2016 consumi alimentari fuori casa +1,1%, domestici -0,1%
Turismo
Nel 2016 Roma è stata la meta italiana preferita dagli europei
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Moda, nasce Brandamour, nuovo polo del lusso Made in Italy
Scienza e Innovazione
Nell'Universo ci sono almeno due trilioni di galassie
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Dal 26 marzo al via i nuovi voli da Milano-Malpensa