martedì 17 gennaio | 04:46
pubblicato il 14/mag/2014 12:43

Fiat: Palombella (Uilm), si deve fare il contratto

(ASCA) - Roma, 14 mag 2014 - ''Fare il contratto''. Lo chiede a Fiat Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, nell'articolo d'apertura di ''Fabbrica societa''', il giornale dell'organizzazione sindacale dei metalmeccanici che sara' on line da domani. ''Il gruppo Fca - scrive Palombella in vista dell'incontro che ci sara' a Torino tra sindacati ed azienda il prossimo 20 maggio - ha presentato un'importante piano industriale che guarda ai prossimi cinque anni a livello internazionale, ma che prevede investimenti notevoli e salvaguardia dell'intera forza occupazionale disponibile in Italia. Sulla base di questa premessa oggi e' necessario porre le basi per il rinnovo contrattuale specifico del settimo player automotoristico nel mondo e del primo gruppo industriale a livello nazionale. Il contratto in questione e' scaduto da quattro mesi e mezzo ed i lavoratori meritano una risposta.

Noi - aggiunge - ci fidiamo di Sergio Marchionne e lui deve fare altrettanto: quindi, dopo gli investimenti per tutti gli stabilimenti italiani, al tavolo convocato presso l'Unione industriale di Torino le parti trovino una buona soluzione per i circa 80.000 lavoratori dell'intero gruppo in Italia.

L'enunciazione pubblica del piano industriale ha rappresentato la fine di un percorso iniziato con l'accordo di Pomigliano e che non poteva concludersi nel modo migliore come dimostrano i cinque miliardi di euro rivolti al marchio Alfa Romeo ed i due miliardi per quello di Maserati''.

Il leader della Uilm, oggi a Palermo per la seconda giornata di lavori congressuali del sindacato provinciale, ricorda il senso delle buone intese col gruppo guidato da Marchionne: ''Senza l'intesa di Pomigliano - si legge su ''Fabbrica societa'''- non staremmo discutendo di Fiat ne' di Fca. Gli accordi sottoscritti in questi anni, culminati nel Contratto specifico Fiat, che, ripetiamo, deve essere rinnovato, hanno contribuito in modo decisivo a preservare l'apparato produttivo italiano. Nonostante le oggettive difficolta' di mercato e la vocazione sempre piu' internazionale di Fiat, abbiamo salvaguardato l'occupazione e gli stabilimenti italiani, con le dolorosissime eccezioni di Termini Imerese e di Irisbus, che, a distanza di anni dalla cessazione della produzione, ancora attendono un piano credibile di reindustrializzazione''. Palombella fa riferimento ad una frase di Marchionne pronunciata il 6 maggio a Detroit: ''Se e' vero che c' e' un mondo in cui le persone non lasciano che le cose accadono. Le fanno accadere, allora bisogna fare il contratto''.

red-glr/cam/bra

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