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pubblicato il 23/nov/2013 13:15

Fiat: Palombella (Uilm), noi difendiamo contratto, Fiom fa contrario

(ASCA) - Roma, 23 nov - ''Noi difendiamo il contratto che significa investimenti ed occupazione. La Fiom fa l'esatto contrario mettendo di fatto costantemente a repentaglio questi valori''. Lo dichiara Rocco Palombella, segretario generale della Uilm. ''Lunedi' prossimo a Torino ci siederemo al tavolo con Fiat per contrattare la parte economica relativa al biennio 2014-15 del Contratto nazionale di lavoro specifico firmato col gruppo guidato da Sergio Marchionne e John Elkann - prosegue Palombella -. Si tratta di normale attivita' sindacale svolta dalle organizzazioni firmatarie di contratto con l'intento, anche in questa circostanza, di portare un risultato in busta paga apprezzato dagli addetti Fiat''. Questa la presentazione dell'incontro pomeridiano fissato per il prossimo inizio settimana, presso l'Unione industriale del capoluogo piemontese, tra i sindacati metalmeccanici ed il management della casa automobilistica e di veicoli industriali. ''Ci giunge voce - continua Palombella - che la Fiom, come e' solita fare, minacci di andare in tribunale, perche' non puo' sedersi con noi. Ma e' una conseguenza logica della sua ennesima scelta di non firmare il contratto in questione. I contratti sono accordi tra le parti ed i metalmeccanici della Cgil sono venuti meno''. Per Palombella il comportamento della Fiom ''non ha nulla di sindacale'' e ''va anche oltre da anni lo stesso spazio Fiat''. ''Il capo di questa organizzazione della Cgil drammatizza ogni appuntamento di un certo rilievo - sottolinea il leader Uilm -, non tanto per l'aspetto sindacale, ma per crearsi alibi e sponde utili ad essere invitato nei salotti televisivi a parlare di lavoro con una tendenza politica, piu' che rispondente agli interessi dei lavoratori. Una rivelazione: quando, coi colleghi della Fim, incontriamo la delegazione di Maurizio Landini per discutere come stabilire le regole di applicazione in categoria sull'accordo della rappresentanza confederale, ci accorgiamo dell'impossibilita' del dialogo con la Fiom, perche' ha un copione gia' scritto da cui non muove una virgola. Il leader della Fiom, poi, grida all'ingiustizia. E' un disco rotto che convince sempre di meno in una fase in cui il sindacato deve indicare risposte alla crisi in modo preciso, responsabile ed in chiave europea''. Palombella ribadisce la linea adottata nel rapporto con la Fiat: ''Il settore dell'auto - conclude- vive in Italia ed in Europa una perdurante fase di difficolta'; per il gruppo italiano il disagio e' ancor piu' acuto, ma gli accordi sottoscritti con noi hanno garantito la permanenza in Italia dei siti produttivi, il mantenimento dell'occupazione e gli investimenti negli stabilimenti che ci sono stati e che ci saranno a partire dal prossimo anno. E, poi, Marchionne e' categorico nella sua competizione con le case tedesche concorrenti, dato che ha ribadito come non si possano concedere spazi di mercato in Italia ed in Europa a colossi come la Wolkswagen'' com-gbt

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