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pubblicato il 18/gen/2011 05:10

Fiat/ Oggi la Fiom torna davanti ai cancelli di Mirafiori

Venerdì assemblea dei delegati Fiom

Fiat/ Oggi la Fiom torna davanti ai cancelli di Mirafiori

Torino, 18 gen. (askanews) - Con il volantino dal titolo 'A fianco di chi ha avuto il coraggio di votare no. A fianco di chi ha dovuto votare sì', la Fiom torna oggi alla porta 2 di Mirafiori dopo il referendum che venerdì ha sancito il sì all'accordo firmato con l'azienda dagli altri sindacati. In occasione del rientro in fabbrica dei lavoratori, oggi in cassa integrazione, e in vista dello sciopero generale dei metalmeccanici del 28 gennaio, la Fiom ha deciso di tornare a fare volantinaggio alle 5 del mattino e al cambio turno delle 13 davanti allo stabilimento torinese. "Torniamo davanti a Mirafiori per dire che ci rimettiamo subito in cammino, consapevoli che il risultato del referendum ci carica della responsabilità di rappresentare quella parte importante di lavoratori che ha trovato il coraggio, nonostante le pressioni dell'azienda, di votare no all'accordo e anche il disagio di molti che hanno votato sì" commenta Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom, il cui auspicio è che "ci sia un'adeguata sensibilità e attenzione a leggere un voto che è negativo soprattutto da parte di coloro che subiranno le conseguenze più dirette dell'accordo". "Pensiamo che sarebbe utile che l'azienda dimostrasse di non liquidare con poche battute il segnale che viene da metà dei suoi operai e anche da chi, come la Fiom-Cgil, ne ha saputo interpretare l'opinione" conclude Bellono. Da parte sua il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha detto ieri sera che dato il risultato della consultazione - il sì ha vinto col 54% - la vittoria dei sì Fiat deve riaprire la trattativa perché il voto di Mirafiori rappresenta un "atto di civiltà" dei lavoratori e la Fiat deve capire che "non ha il consenso del paese". "Le persone di buon senso - ha aggiunto - valutino che le persone vogliono l'investimento, ma non a quelle condizioni. Avanziamo la richiesta di riaprire la trattativa. Sarebbe una cosa saggia. In caso contrario, metteremo in campo tutte le iniziative necessarie perchè non siamo disponibili ad accettare la cancellazione dei diritti".

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