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pubblicato il 20/dic/2011 21:52

Fiat/ Marchionne:Contratto e Pomigliano, salto epocale in 2011

Fase storica delicata, manon credo a scenari pessimistici

Fiat/ Marchionne:Contratto e Pomigliano, salto epocale in 2011

Torino, 20 dic. (askanews) - L'universo Fiat, fatto di diverse tessere che formano un mosaico internazionale, ma anche la crisi globale e il fatto che il 2012, non c'e' da illudersi, non "sara' un anno facile". Sono questi i temi che ha toccato Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, nel suo intervento di fine anno, davanti a 2700 dirigenti del gruppo, 1200 a Torino, al Centro Congressi Lingotto, gli altri collegati in videoconferenza in giro per il mondo. L'occasione si presta ad un bilancio del 2011 l'anno di un salto epocale per la Fiat, ha detto il manager, ricordando la scissione da cui e' nata Fiat Industrial e la nascita di Fiat e Chrysler come entita' unica. Ma anche l'anno che sta volgendo al termine con due importanti traguardi italiani, il contratto di primo livello del Lingotto e l'inaugurazione di Pomigliano D'Arco, raggiunti non senza difficolta' e strappi. "Due fatti, concreti e tangibili" li ha definiti l'Ad, confidando "se penso alla firma del contratto della scorsa settimana e all'entusiasmo che ho visto martedi' scorso nella fabbrica di Pomigliano d'Arco vedo segnali di grande speranza". Il contratto e Pomigliano d'Arco "sono un esempio che esiste, una larga parte della società che dice no agli antagonisti per professione" ha detto chiosato Marchionne, riferendosi alla Fiom, senza tuttavia citarla direttamente. E per quanto la Fiat, come il Paese, stia attraversando "una fase storica delicata, in cui non ci e' permesso di restare fermi", le parole di Marchionne, invitano ad un sano pragmatismo. "Personalmente non credo agli scenari piu' pessimistici" ha precisato Marchionne, perche' "possiamo scegliere quale azienda essere e diventare i protagonisti nel costruirla", cosi' come "possiamo scegliere quale Paese essere". Da ultimo c'e' anche lo spazio per un ringraziamento particolare al personale Fiat che e' intervenuto durante l'allluvione in Liguria, e che Marchionne ha anche incontrato personalmente questa mattina. "Sono le persone che il 30 ottobre, di domenica, hanno deciso di lasciare le loro case e le loro famiglie, per giorni che poi sono diventati settimane, per andare alle Cinque Terre, ad operare in condizioni precarie e portare aiuto ad altre famiglie, colpite dall'alluvione". "In poche ore alle Cinque terre - ha aconcluso - c'era un fronte operativo straordinario fatto di uomini e mezzi, di Case New holland e poi anche di Iveco, pronto ad agire".

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