martedì 24 gennaio | 17:02
pubblicato il 01/ago/2014 15:21

Fiat: Marchionne, situazione gestibile anche se recessi oltre limite

(ASCA) - Torino, 1 ago 2014 - Il rischio che gli azionisti Fiat che eserciteranno il diritto di recesso rappresentino un monte titoli superiore al limite dei 500 milioni fissato dal Lingotto - soltanto oggi i no alla fusione in assemblea corrispondono a un valore superiore ai 700 milioni - non preoccupa il vertice Fiat. ''Ci daremo un'altra tempistica - ha detto l'ad Sergio Marchionne nel corso della conferenza stampa -, aspettiamo e torniamo a proporre l'operazione. Io non ho mai cercato di diminuire il rischio associato a quello che facciamo''. Il presidente di Fiat John Elkann ha aggiunto: ''Noi non lo vediamo come un fallimento se l'operazione non dovesse andare''. Elkann ha sottolineato poi che l'8% del capitale che oggi ha votato No alla fusione non significa necessariamente l'esercizio del diritto di recesso.

eg/prs/mau

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