martedì 21 febbraio | 10:50
pubblicato il 10/gen/2014 09:42

Fiat: Marchionne, non padroni di Chrysler, abbiamo costruito un insieme

Fiat: Marchionne, non padroni di Chrysler, abbiamo costruito un insieme

(ASCA) - Torino, 10 gen 2014 - Non abbiamo conquistato Chrysler, abbiamo costruito un insieme. Cosi' Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, nell'intervista di oggi a Repubblica. ''Abbiamo restituito al governo Usa tutti i soldi che aveva messo in Chrysler, 7 miliardi e mezzo di dollari, abbiamo ripagato tutti e dopo l'accordo con Veba non dobbiamo piu' niente a nessuno. A questo punto - diec Marchionne - , ci siamo comprati il resto dell'azienda.

Chrysler ha trovato un partner''. Un padrone? insinua l'intervistatore, il direttore Ezio Mauro. ''Direbbe male. La nostra non e' una conquista, e' la costruzione di un insieme''. ''Fiat-Chrysler e' per me - prosegue Marchionne - un sogno di cooperazione industriale a livello mondiale, ma soprattutto un sogno di integrazione culturale tra due mondi.

Abbiamo creato una cosa nuova - dice ancora l'ad Fiat -. E da oggi il ragazzo americano che lavora in Chrysler quando vede una Ferrari per strada puo' dire: e' nostra. Poi, certo, se quando sono arrivato qui mi avessero detto che saremmo diventati il settimo costruttore del mondo, mi sarei messo a ridere. Capisco anche che in questi anni qualcuno ci abbia preso per pazzi. Per fortuna gli azionisti hanno creduto nel progetto e lo hanno appoggiato. John (Elkann, ndr) e' venuto subito a Detroit, ha capito il potenziale dell'operazione e l'ha sostenuta fino in fondo''.

Un successo americano che, sottolinea Marchionne, non e' stato costruito a danno dell'Italia, delle sue fabbriche e dei suoi operai. ''E' vero il contrario - dice il numero uno Fiat -. Questa operazione ha riparato Fiat e i suoi lavoratori dalla tempesta della crisi italiana ed europea, che non e' affatto finita. Non solo: ha dato la possibilita' di sopravvivere all'industria automobilistica italiana in un mercato dimezzato. Altrimenti non ce l'avremmo piu'. E invece potra' ripartire con basi, dimensioni e reti piu' forti''.

eg/sam/

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