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pubblicato il 28/ott/2013 18:24

Fiat: giornalista Formigli assolto in appello da accusa di diffamazione

(ASCA) - Torino, 28 ott - Ribaltata la sentenza di primo grado. Il giornalista Corrado Formigli, conduttore della trasmissione Piazza Pulita su La 7 ma, all'epoca dei fatti nella squadra Rai di Santoro per 'Annozero', e' stato assolto dalla corte d'Appello di Torino dall'accusa di diffamazione della Fiat per un servizio sulla Alfa Mito andato in onda il 2 dicembre del 2010. Lo annuncia lo stesso giornalista su Twitter, ricordando che la Fiat e' stata condannata al pagamento delle spese legali (per circa 200mila euro, ndr) .

Nel febbraio 2012 la sentenza di primo grado aveva condannato il giornalista e la Rai a pagare un risarcimento da 5 milioni di euro alla Fiat . Il comportamento di Formigli, che ha esercitato il suo diritto di cronaca, e' stato ''del tutto lecito'', e' scritto nella sentenza emessa dalla terza sezione civile della Corte presieduta da Renata Silva: ''La critica di un prodotto basata su considerazioni obiettivie e verificabili anche se in ipotesi opinabili nei criteri adottati e' perfettamente lecita'', si legge nella sentenza nella quale si aggiunge: ''Non esiste alcun vulnus alla verita' storica dei fatti perpetrato dal Formigli nel raccontarli''. Il servizio mandato in onda da Annozero - per il quale Santoro fu assolto in primo grado mentre Formigli fu condannato in solido con la Rai - aveva comparato le prestazioni in pista dell'Alfa Mito con quelle di altre auto della stessa categoria, una Mini Cooper e una Citroen Ds.

Secondo la Fiat il servizio aveva omesso nella comparazione informazioni essenziali a comprendere le reali qualita' del modello del Lingotto. ''Formigli non ha affatto violato la verita' della notizia sotto il profilo della non verita' del fatto oggetto della notizia (l'essere l'Alfa Mito tecnicamente perdente rispetto alla Mini e alla Citroen), e sotto il profilo della non verita' della notizia in se' (l'avere la rivista Quattroruote presentato la vettura Alfa Mito come perdente rispetto ad altre due vetture della concorrenza, Mini e Citroen)'', scrivono i giudici secondo cui la Mito ''e' tecnicamente perdente rispetto a quella concorrenza sul piano meramente prestazionale in pista, ed e' vero che, verificando tale aspetto, alle stesse conclusioni era giunta anche la rivista Quattroruote: nessuna realta' e' stata rappresentata in modo deformato, perche' non erano stati nascosti i criteri di giudizio che costituivano il parametro di valutazione delle vetture''. eg/mau

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