giovedì 23 febbraio | 12:42
pubblicato il 11/feb/2014 19:34

Fiat: Fismic, a Melfi condizioni contrattuali omogenee anche per indotto

(ASCA) - Torino, 11 feb 2014 - La Fismic chiede condizioni contrattuali omogenee per tutto il comprensorio di Melfi dalla Fiat alle aziende dell'indotto. E' quanto sostiene il Segretario Generale della Fismic, Roberto Di Maulo, analizzando la situazione del Comprensorio Acm in Basilicata.

''La presenza di un forte comparto di aziende del settore della componentistica automotive a fianco dello stabilimento Sata di Melfi - afferma il Segretario Generale - ha da sempre rappresentato uno dei punti di forza della presenza del piu' grande complesso industriale del Mezzogiorno''. ''La Sata - osserva Di Maulo - e' impegnata oggi in uno sforzo eccezionale di ristrutturazione che vede investimenti per oltre un miliardo di euro per produrre entro l'estate il Suv di marchio Jeep, al quale seguira' la 500X entro l'anno, e circa 70 milioni di euro investiti dalle aziende dell' indotto. Si tratta di un profondo cambiamento tecnologico dello stabilimento lucano, al quale stanno provvedendo centinaia e centinaia di tecnici delle ditte fornitrici degli impianti e sul quale molto presto torneranno a lavorare con continuita' gli oltre cinquemila dipendenti Fiat ed i quasi tremila del sistema di componentistica automotive. Il cambiamento non riguardera' solo gli impianti, ma soprattutto si procedera' fin dalle prossime settimane ad un cambiamento organizzativo che sara' accompagnato da uno sforzo formativo che mettera' nuovamente lo stabilimento di S. Nicola in linea con i migliori standard mondiali di efficienza e produttivita'. Tutto questo sara' reso possibile anche e soprattutto dal sistema contrattuale previsto e realizzato grazie agli sforzi dei sindacati partecipativi, Fismic in testa''. ''Per questi motivi - prosegue il Segretario - il sistema delle aziende di componentistica automotive insediate nel comprensorio e' gia' impegnato nell'adeguamento della propria tecnologia aderente alla Sata. Gli accordi sindacali esistenti hanno consentito finora la salvaguardia dei livelli occupazionali grazie anche all'utilizzo degli ammortizzatori sociali, fermo restanti talune situazioni di crisi aziendali.

Ma la situazione attuale richiede un nuovo , diverso e piu' dinamico accordo contrattuale che garantisca il futuro di tutti i lavoratori delle aziende consorziate in Acm''.

com/eg

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