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pubblicato il 11/feb/2014 19:17

Fiat: Fiom scrive ad altri sindacati, superare tavoli separati

(ASCA) - Torino, 11 feb 2014 - La Fiom insiste per un tavolo unico di trattativa con la Fiat, e ha inviato alle altre organizzazioni sindacali, e per conoscenza alla Fiat, ''una lettera in cui - afferma una nota del sindacato metalmeccanico della Cgil - chiediamo si superare i tavoli separati per quanto riguarda l'occupazione e i salari: si tratta di due emergenze sulle quali incontrare i lavoratori per ottenere un mandato a trattare con l'azienda''. Inoltre la Fiom chiede ''una consultazione unica di tutti i delegati per quanto riguarda le procedure di cassa integrazione, i picchi produttivi e le questioni che riguardano salute e sicurezza''. Ma nell'incontro svoltosi questo pomeriggio all'Unione Industriale di Torino in parallelo con la trattativa contrattuale con i sindacati firmatari, che sembra pero' giunta a un'impasse sul nodo salariale, l'azienda ha ribadito di voler mantenere il ''doppio regime'' non solo negoziale ''ma anche di accesso alle informazioni, tra le organizzazioni che hanno firmato il contratto di lavoro e la Fiom-Cgil'', dichiara la Fiom. ''L'incontro di oggi - commenta Michele De Palma, responsabile auto della Fiom - conferma le nostre preoccupazioni sull'occupazione negli stabilimenti della Fca in Italia non soltanto perche' il piano industriale sara' comunicato dall'amministratore delegato solo a maggio ma perche' anche negli stabilimenti in cui sono in corso processi di riorganizzazione e ristrutturazione l'azienda non e' stata in grado di fornire elementi riguardanti la saturazione degli impianti. E proprio su questione industriale e economica si svolgera' nelle prossime settimane un incontro tra la Fiom-Cgil e Cnh-Fiat Industrial. Intanto la Fiat ha annunciato la proroga di un anno della cassa integrazione per ristrutturazione alle Presse di Mirafiori, a partire dal 24 febbraio fino al 22 febbraio 2015. per 730 lavoratori''. ''Le preoccupazioni da noi ribadite nell'incontro di oggi, sono confermate a livello torinese dagli ulteriori dodici mesi di cassa, strettamente legati all'incertezza relativa ai tempi di avvio degli investimenti alle Carrozzerie'', commenta il segretario generale della Fiom torinese, Federico Bellono.

eg/mau

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