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pubblicato il 18/feb/2014 18:06

Fiat: Fiom fuori da accordo cigs presse,''pari dignita' non rispettata''

(ASCA) - Torino, 18 feb 2014 - Si e' svolto, presso l'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, l'incontro per l'esame congiunto relativo alla proroga di 12 mesi della cassa integrazione straordinaria per i 730 lavoratori delle Presse di Mirafiori. A differenza di quanto successo nelle precedenti occasioni, la Regione ha convocato tutte le parti, anche sindacali, per lo stesso giorno alla stessa ora. Le altre organizzazioni sindacali hanno pero' rifiutato di sedersi allo stesso tavolo della Fiom-Cgil, informa la Fiom.

L'azienda ha poi brevemente ribadito le ragioni per le quali e' stata chiesta la cassa. La Fiom-Cgil ha quindi chiesto se in sede aziendale con le Rsa, escluse quelle della Fiom-Cgil, fosse gia' stato siglato un accordo e l'azienda ha confermato. A quel punto, la Fiom-Cgil ha stigmatizzato l'esclusione in azienda dei delegati della Fiom-Cgil e ha chiesto di poter visionare l'accordo per discuterlo: l'azienda, a questa richiesta, ha rifiutato. ''A fronte dell'assoluta mancanza volonta' di rendere partecipe la Fiom-Cgil di un eventuale accordo - e' scritto in una nota Fiom -, non e' stato possibile concludere positivamente l'esame congiunto''. ''Avevamo apprezzato la novita' della Regione di procedere a una convocazione non separata - commenta Federico Bellono, segretario provinciale Fiom -, purtroppo pero' abbiamo dovuto registrare l'incomprensibile volonta' degli altri sindacati non sedersi allo stesso tavolo con la Fiom-Cgil: si tratta di un comportamento inspiegabile visto che si parlava di cassa integrazione e non del contratto separato Fiat. E' veramente incredibile che l'azienda non abbia ritenuto di farci vedere un accordo che in teoria dovrebbe essere conosciuto da tutti i lavoratori, tanto piu' a fronte di una richiesta in sede istituzionale; ed e' a maggior ragione assurdo che abbia ribadito l'assoluta mancanza di volonta' di ricercare un possibile accordo con la Fiom-Cgil, tanto piu' in presenza di un'intesa gia' siglata in sede aziendale escludendo i nostri delegati. Questo da un lato rende, a nostro giudizio, la procedura svoltasi in Regione non regolarmente conclusa e dall'altro dimostra che non e' stata rispettata la pari dignita' di tutte le organizzazioni sindacali, per altro ribadita dalla sentenza della Corte Costituzionale. L'esame congiunto di oggi e' un'occasione persa, e non per nostra volonta'''.

eg/mau

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