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pubblicato il 03/lug/2013 19:55

Fiat: Fiom dopo sentenza Consulta, la costituzione torna in fabbrica

(ASCA) - Torino, 3 lug - La costituzione torna in fabbrica.

Cosi' la Fiom nazionale commenta in una nota la sentenza della corte costituzionale che definisce parzialmente illegittimo l'art.19 dello Statuto dei lavoratori, li' dove non si riconosce la rappresentanza sindacale a chi non firma i contratti. ''La Corte Costituzionale - e' scritto - ha dichiarato illegittima l'esclusione della Fiom-Cgil operata dalla Direzione aziendale negli stabilimenti Fiat. E' importante la ragione che la suprema Corte ha individuato: la partecipazione della Fiom alla trattativa. La verita' ha la testa dura. Tutte le bugie per le quali sarebbe stata la Fiom ad abbandonare la trattativa sono cancellate''. ''Questa sentenza, che riporta nelle fabbriche la Costituzione - prosegue la nota - e' fondamentale per tutti i lavoratori sottoposti alle pressioni e ai ricatti. In questi anni iscritti e delegati della Fiom-Cgil hanno resistito ed e' innanzitutto merito loro, grazie anche alla riuscita dello sciopero e della manifestazione della sola Fiom-Cgil del 28 giugno, se oggi e' riconosciuto il diritto dei lavoratori a negoziare e contrattare in tutti gli stabilimenti Fiat''. '' Ora la Fiat dismetta una guerra inutile e dannosa alla democrazia costituzionale del nostro Paese - si legge ancora nella nota - .

Applichi le sentenze e non impedisca alle lavoratrici e ai lavoratori di esser liberi di scegliere il proprio sindacato, alle delegate e ai delegati il diritto di esserlo e ai sindacati, a partire dalla Fiom, di esercitare il diritto di assemblea e tutti gli altri diritti sanciti dallo Statuto dei lavoratori''. La Fiom chiede inoltre che il Parlamento faccia una legge sulla rappresentanza ''che garantisca il voto democratico delle lavoratici e dei lavoratori e la rappresentanza proporzionale fra le organizzazioni sindacali''.

''E' ora che venga abolito l'abominio giuridico dell'articolo 8 che permette le deroghe ai contratti e alle leggi''. La nota conclude con una richiesta al governo ''di convocare urgentemente un tavolo nazionale con la presenza della Fiat, per discutere il piano industriale e gli investimenti utili a garantire la salvaguardia dell'occupazione in tutti gli stabilimenti'' . Per la Fiom-Cgil di Torino e del Piemonte osservano il segretario provnciale Federico Bellono, e quello regionale Vittorio De Martino ''Questa decisione rende giustizia alle battaglie condotte in questi anni a Torino dai lavoratori di Mirafiori e delle Officine Maserati (ex Bertone) per il riconoscimento della democrazia nei luoghi di lavoro''. Sabato prossimo dalle 9,30 si svolgera' un'assemblea degli iscritti Fiom-Cgil del Gruppo Fiat e delle altre aziende per fare una prima valutazione rispetto agli effetti della sentenza. Sara' presente l'avvocato Elena Poli, del collegio nazionale che per la Fiom-Cgil ha promosso il ricorso alla Corte Costituzionale.

eg/rf/ss

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