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pubblicato il 29/nov/2013 13:53

Fiat: Di Maulo e Scandale, preoccupati per Mirafiori, troppa lentezza

(ASCA) - Torino, 28 nov - ''Sono preoccupato per Mirafiori, le cose stanno andando troppo lentamente'', dice Roberto Di Maulo segretario generale Fismic che a Torino annuncia un'iniziativa con i lavoratori sul problema dello stabilimento torinese che ancora non vede concretamente l'avvio degli investimenti promessi dalla Fiat. ''Il rischio - spiega Di Maulo - e' che la Fiat arrivi sul nercato fuori tempo''. Secondo il segretario Fismic, che oggi era a Torino per presentare l'alleanza con Associazione quadri Industria, Fali e Failms, nella neonata Federazione Sindacati autonomi (Fsa), il braccio di ferro con il fondo Veba sul valore della sua quota in Chrysler sta influenzando troppo le decisioni dell'ad Sergio Marchionne: ''Non ci vogliamo fare dettare i tempi degli investimenti dall'Uaw (il sindacato dell'auto americano a cui fa capo il fondo Veba, ndr), noi - ha proseguito Di Maulo - abbiamo raggiunto il 4 settembre un importante impegno sancendo che la nostra carta contrattuale resti la base per gli investimenti in Italia, ma ora questi investimenti si facciano''. ''Per produrre un modello nel 2015 bisogna che nel 2014 ci siano dei lavori - ha osservato Di Maulo -, non mi sembra che questi lavori stiano procedendo con la velocita' necessaria. E con i tempi che si allungano rischiamo di nuovo di trovarci al punto di qualche mese fa, perche' la cig non e' eterna, ne' le casse dello Stato lo sono''. A Mirafiori fino ad ora, spiega Di Maulo, sono stati fatti soltanto lavori di demolizione e un po' di layout (la disposizione delle nuove linee), ma, osserva, ''gli ordini ai fornitori come i robot per la lastroferratura, sono fermi.

Speriamo - ha concluso - che questa settimana Marchionne si renda disponbile a non parlare solo di Veba e della Chrysler ma dare dei tempi per Mirafiori. Anche perche' solo lui puo' decidere''.

''Quando abbiamo letto la notizia che l'accordo con Veba potra' non essere raggiunto entro la fine dell'anno - ha agggiunto Francesco Scandale leader dell'Associazione quadri Fiat - e' scattata la preoccupazione sull'investimento, su questo tempo che sta trascorrendo''. Scandale ha detto che ''l'investimento si fara' senz'altro, ne siamo certi. Ma la preoccupazione riguarda i tempi - ha aggiunto - stanno andando oltre quelli che erano ragionevolmente attesi''. Di Maulo ha infine ricordato di essere ancora piu' preoccupato per Cassino: ''sono stati individuati i modelli, si e' stabilito che Cassino dovra' essere parte della rinascita dell'Alfa ma a febbraio-marzo scade la cassa integrazione'' e ancora non si e' fatto nulla.

eg/sam/alf

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