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pubblicato il 01/ago/2014 18:59

Fiat: De Palma (Fiom), lascia il Paese nel silenzio della politica

(ASCA) - Torino, 1 ago 2014 - Con l'approvazione della fusione con la Chrysler, la Fiat ''ha definitivamente sancito l'uscita del gruppo dal nostro Paese. Il tutto, nel solito silenzio assordante della politica''. Lo dichiara Michele De Palama responsabile nazionale auto Fiom. ''Sembra che non sia un problema per il nostro Paese,- prosegue De Palma - gia' a rischio deindustrializzazione, essere ridotto a succursale della casa automobilistica, mentre le decisioni vengono assunte a Detroit, le tasse pagate all'estero, la produzione negli stabilimenti italiani sempre piu' alleggerita. E anche l'annuncio di questi giorni da parte di Fca di un aumento delle quote di mercato negli Stati Uniti, conferma il timore che, come Fiom da tempo abbiamo espresso, di uno spostamento sostanziale degli interessi del gruppo oltreoceano''. ''Il Governo non puo' limitarsi a vagliare nuovi incentivi sull'auto - osserva il sindacalista - scaricando ancora sulla collettivita' una misura che non garantisce l'occupazione e la produzione nel nostro Paese. In tutti i Paesi industriali, ogni agevolazione e' legata agli impegni che l'azienda assume''.

Marchionne, afferma de Palma ''ha annunciato l'obiettivo di produrre 7 milioni di autovetture l'anno. In Italia esiste una capacita' produttiva per un milione di auto almeno. Per questo facciamo un appello alla responsabilita' di tutti: per cogliere la sfida della competitivita' del nostro Paese serve un confronto in cui governo, azienda e sindacati facciano tutti la loro parte per garantire il futuro produttivo e occupazionale - partendo dallo sviluppo di auto ecologiche e sicure - degli stabilimenti italiani e garantendo retribuzioni dignitose ai lavoratori e alle lavoratrici del gruppo''.

com/eg/mau

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