venerdì 24 febbraio | 11:45
pubblicato il 03/gen/2014 16:37

Fiat: Cota, defiscalizzare nuove assunzioni per favorire insediamenti

(ASCA) - Torino, 3 gen 2014 - ''Centinaia di imprese o chiudono o vanno via. E la stessa Fiat-Chrysler posizionera' i propri stabilimenti produttivi in base alla convenienza dei costi di produzione. Allora il Governo prenda a modello le politiche messe in campo dalla Regione Piemonte che e' rimasta l'unico baluardo con i suoi piani per defiscalizzare le nuove assunzioni e per favorire nuovi insediamenti produttivi''.

Questa la proposta del Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, all'indomani dell'acquisizione da parte di Fiat del 100% di Chrysler ''per avere ricadute positive anche sul nostro territorio e per aiutare la promozione di tutti i nostri prodotti''. ''Vorrei che al di la' del solito teatrino mediatico la questione Fiat-Chrysler venisse inquadrata correttamente - prosegue Cota - Marchionne sicuramente e' stato molto abile in tutta la gestione dell'operazione ed il risultato finale e' importantissimo per Fiat e per i suoi azionisti. Il tema, pero' - dice ancora il governatore del Piemonte - e' che cosa puo' cambiare per il nostro territorio. Sicuramente da un punto di vista dell'immagine, essendo Fiat nata a Torino, siamo di fronte ad un fatto molto positivo, che potrebbe aiutare la promozione di tutti i nostri prodotti, non solo quelli legati ai marchi Fiat''.

''C'e', pero', un altro aspetto da valutare - osserva Cota -: il gruppo Fiat e' diventato a tutti gli effetti un gruppo globale che posizionera' i propri stabilimenti produttivi in base alla convenienza dei costi di produzione ed alla capacita' di assorbimento dei mercati. Dunque, se vogliamo parlare a ragion veduta di prospettive occupazionali, dobbiamo affrontare questi due aspetti''. Di fronte a questi temi Cota accusa il governo di aver messo in atto ''una politica fiscale omicida verso le imprese ed una politica industriale assolutamente inesistente''. ''Queste considerazioni valgono a prescindere da Fiat, perche' - aggiunge Cota - la preoccupazione vera sono le centinaia di imprese che o chiudono o vanno via, in posti dove chi intraprende viene lasciato in pace. Si parla sempre di Fiat, ma di queste altre aziende ci si occupa poco''.

Il Governo potrebbe prendere a modello le politiche messe in campo dalla Regione Piemonte, afferma Cota, ''che, nonostante le poche risorse, e' rimasta l'unico baluardo con i suoi piani per defiscalizzare le nuove assunzioni, per favorire nuovi insediamenti produttivi e per portare all'estero le eccellenze. Vedremo se e cosa fara' Roma''. ''L'interesse, per ora, sembra soltanto finalizzato al commento del giorno dopo - conclude Cota - in questo caso si cerca di salire sul carro del vincitore che pero', giustamente, gioca una partita per molti aspetti diversa''.

com/eg

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