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pubblicato il 18/giu/2011 05:14

Fiat/ Braccio di ferro con Fiom approda in tribunale

Prima udienza oggi a Torino su ricorso contro newco Pomigliano

Fiat/ Braccio di ferro con Fiom approda in tribunale

Torino, 18 giu. (askanews) - Il braccio di ferro tra Fiom e Fiat approda nelle aule del Tribunale di Torino. Nella maxi aula 1, quella che ospita i grandi processi, si aprira' alle 10.00 la causa per il ricorso del sindacato dei metalmeccanici della Cgil, contro la newco Fabbrica Italia Pomigliano del Lingotto. Le parti compariranno davanti al decano dei giudici del lavoro Vicenzo Ciocchetti, che ha al suo attivo un'esperienza ultra ventennale e che spesso si e' pronunciato a favore dei lavoratori e dei sindacati. Recentemente, il 26 aprile scorso, Chiocchetti ha dato ragione alla Fiom, per il ricorso contro la multinazionale di componentistica Tyco, per la mancata applicazione a Collegno (Torino) del contratto nazionale dei metalmeccanici del 2008. Ma se quel processo e' valso un trafiletto sulle cronache locali, quello che si apre oggi promette di far scorrere fiumi di inchiostro sui giornali nazionali, soprattutto per le conseguenze che rischia di avere non solo sulle decisioni della Fiat riguardo all'Italia, ma anche per i riflessi che avra' sui rapporti con Confindustria. E il direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, durante il suo intervento alla Conferenza nazionale per il lavoro organizzata dal Pd a Genova ha osservato che "se vince la Fiom sarebbe una vittoria relativa perche' alla scadenza del contratto la Fiat puo' rifare quello che ha fatto ora". E quindi si e' chiesto: "non sarebbe meglio trovare un nuovo modello di relazioni, non per risolvere il problema Fiat, ma per evitare che altre imprese escano dal sistema?". Ma ritornando a Torino, l'udienza di oggi si annuncia affollata. "Solo tra legali e parti saremo una cinquantina di persone" ha ipotizzato Elena Poli, che fa parte del pool di legali che segue la Fiom. E anche Maurizio Landini, leader dei metalmeccanici della Cgil, ha promesso di esserci. E ci saranno anche i rappresentanti di Fim, Uilm, Ugl e Fismic con i propri legali, in quanto intendono sostenere la validita' dell'accordo di Pomigliano e non essere solo spettatori di questo scontro. Quella di oggi non sara' un'udienza formale. Come da prassi si aprira' con un tentativo di conciliazione per evitare la causa e da Fiom fanno sapere che non e' detto che il tentativo vada a vuoto. Anche se e' difficile che si arrivi ad una conciliazione, visto che la Fiom e' ricorsa al tribunale perche' ritiene illegittimo il contratto firmato per la Newco di Pomigliano da Fim, Uilm, Ugl e Fismic il 29 dicembre scorso (contratto che comporta l'esclusione della Fiom, che non lo ha firmato, dall'attivita' sindacale dello stabilimento campano) e che Fiat e' stata sempre molto ferma sulle sue posizioni, ancor di piu' dopo Pomigliano. Se la conciliazione non andra' a buon fine, come e' probabile, dovrebbe essere fissata un'udienza di discussione a luglio.

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