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pubblicato il 03/lug/2013 20:32

Fiat: azienda, dopo sentenza Consulta intervenga legislatore

Fiat: azienda, dopo sentenza Consulta intervenga legislatore

(ASCA) - Torino, 3 lug - La sentenza della Corte costituzionale ribalta una giurisprudenza consolidata ma non e' applicabile alla Fiom che non ha partecipato alla trattativa per il contratto e in ogni caso e' bene che il legislatore definisca un criterio di rappresentanza piu' solido. E' quanto sostiene la Fiat in una nota dopo la decisione della Consulta comunicata oggi sull'art. 19 dello statuto dei lavoratori.

''La Fiat prende atto della pronuncia della Corte Costituzionale - si legge nel comunicato del Lingotto -. In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza, la Fiat si limita ad osservare che con questa decisione la Corte ha ribaltato l'indirizzo che la stessa aveva espresso nelle precedenti numerose decisioni sull'argomento nei 17 anni durante i quali e' in vigore l'articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori nella sua attuale formulazione''.

''Sulla base della lettura del comunicato stampa emesso oggi - si prosegue - sembra che la Corte Costituzionale abbia collegato il diritto a nominare le RSA alla partecipazione alla negoziazione dei contratti collettivi poi applicati ai lavoratori dell'azienda. Se questa lettura e' corretta, la decisione non appare riferibile alla posizione assunta dalla Fiom che, a priori, ha sempre rifiutato qualsiasi trattativa sui contenuti del contratto collettivo specifico di lavoro di primo livello di Fiat S.p.A. e di Fiat Industrial applicato a partire dal primo gennaio del 2012, nonche' sul recente rinnovo del predetto contratto collettivo''. ''Fiat - e' scritto ancora nella nota - ha sempre preso tutte le decisioni di tipo industriale tenendo conto della legislazione vigente e in particolare, dell'art.

19 dello Statuto dei Lavoratori, modificato nel 1996 in seguito al referendum del 1995. La Fiat ricorda che il referendum che ha introdotto l'articolo 19 nella sua presente forma fu promosso da Rifondazione Comunista e dei Cobas con l'appoggio pieno della Fiom''.

''Viste le incertezze sollevate da questa decisione della Corte Costituzionale - conclude la nota -, la Fiat rimette piena fiducia nel legislatore affinche' definisca un criterio di rappresentativita' piu' solido e piu' consapevole delle delicate dinamiche delle relazioni industriali, che dia certezza di applicazione degli accordi, garantisca la liberta' di contrattazione e la liberta' di fare impresa, come avviene nei paesi di normale democrazia nelle relazioni industriali''.

com/eg

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