giovedì 23 febbraio | 13:41
pubblicato il 17/set/2013 13:21

Fiat: anche in Regione Piemonte incontri separati su cig

(ASCA) - Torino, 17 set - Ratifica della cig alla Fiat oggi in Regione Piemonte con inevitabili code polemiche per la decisione dell'assessore regionale al Lavoro Claudia Porchietto di convocare in due incontri separati, assieme alla delegazione Fiat, prima i sindacati firmatari del contratto e poi la Fiom. Il sindacato metalmeccanico della Cgil si e' presentato comuque questa mattina alle nove, orario di convocazione degli altri sindacati (Fim, Uiln, Fismic, Ugl e associazione quadri), ma i funzionari regionali (l'assessore non era presente, ndr) si sono mostrati irremovibili rimandando il sindacato all'orario programmato.

''Pensavamo di aver diritto a partercipare come tutti gli altri a un esame congiunto - dice amareggiato Federico Bellono segretario torinese della Fiom - cosi' non e' stato.

La Regione ha insistito per relegare la Fiom in una situazione oggettivamente discriminante rispetto agli altri sindacati''.

L'incontro con la Fiom si e' poi quindi risolto in un verbale in cui il sindacato ha dichiarato l'illegittimita' della procedura, mentre Fiat e Regione hanno manifestato il loro parere contrario, ma senza l'esame del contenuto dell'incontro dedicato al rinnovo della cassa integrazione fino al 28 settembre 2014 per ''riorganizzazione''. ''Un atteggiamento grave da parte delle istituzioni e della politica - aggiunge Bellono - che si sono assunte la responsabilita' di svolgere un ruolo non neutrale e che al contrario potevano cogliere l'occasione per costringere tutti a misurarsi attorno a uno stesso tavolo sul futuro della Fiat a Torino''.

Di diverso avviso gli altri sindacati soddisfatti dell'intesa. ''Da oggi si da' il via alla riorganizzazione, all'investimento e, con nostra grande soddisfazione si inizia percio' a ragionare concretamente del modello Maserati in prossima produzione - commenta Maurizio Peverati segretario Uilm -. E' un passo importante per il settore auto italiano, per i lavoratori e per la citta' di Torino''. ''Nell'intesa, che coinvolge circa 6500 lavoratori di Mirafiori ed oltre 1000 di Grugliasco - aggiunge Roberto di Maulo, segretario generale Fismic - e' ribadita la volonta' dell'azienda di procedere immediatamente agli investimenti per produrre due vetture del segmento premium entro il 2015. Inoltre e' previsto che l'unificazione in un'unica ragione societaria dei due stabilimenti consentira' la creazione di un polo produttivo torinese dedicato alla vetture Maserati che produrra' quattro vetture, consentendo la piena occupazione di tutti i lavoratori''. ''Dopo anni di sofferenza - prosegue di Maulo -, finalmente anche i lavoratori di Mirafiori vedono la luce al di la' del tunnel, iniziando quel percorso che gia' i lavoratori di Grugliasco hanno compiuto, dopo sette anni di cassa integrazione continua ed il fallimento della loro vecchia azienda. Si tratta di un accordo molto importante per i lavoratori torinesi, della Fiat e dell'indotto - conclude di Maulo -. Non solo: costituisce anche un segnale significativo per l'intero Paese.

Dimostra che e' possibile fare impresa e dare occupazione in Italia, se le regole sono certe per lavoratori ed imprenditori e vengono contemperati doveri e diritti di entrambi''.

eg/sam/

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