martedì 21 febbraio | 13:05
pubblicato il 13/gen/2017 10:21

Fca, Marchionne: nessuna frode e nessun impatto su obiettivi piano

"Nostro caso non è in nulla assimilabile a quello di Volkswagen"

Fca, Marchionne: nessuna frode e nessun impatto su obiettivi piano

Roma, 13 gen. (askanews) - "Non abbiamo commesso alcuna frode. Il nostro caso non è in nulla assimilabile a quello di Volkswagen. Non permetteremo a nessuno di discutere la moralità della nostra azienda. Da mesi discutiamo con Epa e con le autorità che ci hanno chiesto molto materiale sul funzionamento dei nostri motori. Le nostre emissioni sono riportate chiaramente, tutto è alla luce del sole". L'ad di Fca, Sergio Marchionne, in un'intervista a Repubblica, ribadisce che il gruppo non ha violato nessuna regola e assicura che non ci sarà nessun impatto sugli obiettivi del piano industriale.

"Volkswagen ha montato un dispositivo che era in grado di distinguere quando l'auto si trovava al test e quando si trovava su strada. Il nostro software si comporta sempre allo stesso modo. Chi ci paragona al gruppo tedesco ha fumato qualcosa di illegale", sottolinea. Ai dirigenti degli enti di controllo che lo accusano di aver "tentato di aggirare le regole", replica: "Questa è la cosa che mi fa incavolare di più. Se mettono in dubbio la mia coerenza morale, posso sopravvivere. Ma non tollero che lo si faccia sulle spalle delle decine di migliaia di persone che lavorano nella nostra azienda".

"La tempistica colpisce. Evidentemente c'era qualcuno all'Epa che doveva chiudere il dossier, fare pulizia sulla scrivania prima dell'arrivo della nuova amministrazione. Ma voglio sperare che non sia una vicenda politica. A Obama, alle sue scelte, Chrysler deve la rinascita. In ogni caso - afferma il ceo di Fca - noi continuiamo a confrontarci con tutti, anche con la prossima amministrazione Trump. Lo si poteva fare serenamente, come è accaduto in questi mesi. Non c'era bisogno dei toni moralistici che sono stati usati".

"L'Epa ha cominciato a chiederci chiarimenti su dispositivi installati sui nostri motori. Noi abbiamo risposto puntualmente. I nostri motori diesel sono realizzati soprattutto da tecnici europei che sono abituati alle norme europee. E' possibile che questo abbia creato dei problemi. Non credo che fossero questioni insormontabili o che abbiano avuto un peso particolare in questa storia", sottolinea.

E sull'ipotesi di una multa fino a 4,6 miliardi di dollari e sul rischio di non raggiungere quindi gli obiettivi del piano industriale e finanziario al 2018, Marchionne assicura: "Confermo gli obiettivi del piano, questa vicenda non avrà impatto sui nostri programmi. Discuteremo in questi giorni con le autorità Usa le proposte per il nostro piano di omologazione del 2017. Se verranno accettate, le nuove regole potranno servire anche a risolvere i problemi legati ai modelli del periodo 2014-2018".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pensioni
Pensioni, Boeri: pensare a giovani, alcuni privilegi da rivedere
Alitalia
Alitalia, Delrio: ci sono problemi seri, siamo preoccupati
Alitalia
Alitalia, sindacati: sciopero confermato, governo convoca azienda
Conti pubblici
Padoan: da migliori previsioni no impatto su manovra correttiva
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia