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pubblicato il 09/giu/2014 16:31

Fca: in Maserati 1* sciopero era 'firmataria', ''pochi 15 gg ferie''

(ASCA) - Torino, 9 giu 2014 - Mentre la trattativa sul contratto del gruppo si trascina tra molte difficolta' - domani dovrebbe essere la data dell'intesa, ma altre volte in passato e' stata prevista una stretta finale poi sfumata - si alza improvvisamente il tono del confronto sindacale tra azienda e i sindacati firmatari. Accade alla Maserati di Grugliasco, dove le cose vanno fin troppo bene dal punto di vista produttivo di Ghibli e Quattroporte e per questo l'azienda ha chiesto ai lavoratori di fare soltanto due settimane di ferie consecutive ad agosto. La richiesta non e' piaciuta ai sindacati che hanno risposto con la dichiarazione di uno sciopero, che sarebbe il primo dell'era 'firmataria'.

''La Maserati di Grugliasco ha comunicato 15 giorni di ferie, nelle due settimane centrali di  agosto, senza dare la possibilita' di mediazione - dice Flavia Aiello dalla Uilm - Vorrei ricordare che il Sindacato ha chiesto 3 settimane, anche a scorrimento sul periodo (sapendo che il contratto ne prevede 4), per permettere ai lavoratori, dopo un anno di intenso lavoro (sabati e domeniche comprese) di poter avere un periodo di ferie abbastanza lungo da trascorrere con le proprie famiglie. Giovedi' si terranno assemblee, di un'ora e mezza per turno, cosi' da spiegare ai lavoratori la situazione.

Venerdi' 13 giugno, Fim, Uilm e Ugl dichiarano 4 ore di sciopero con uscita anticipata per ogni turno. Mentre il turno di notte si asterra per tutte le otto ore. ''Non siamo contrari in linea di principio alle due settimane - spiega Ajello - i lavoratori stanno lavorando in modo continuo da due anni e hanno oltre un mese di ferie arretrate. Siccome sono stati sempre a disposizione chiediamo soltanto di venirci incontro e attraverso una settimana in piu' a scorrimento, e a flessibilita' volontaria, una soluzione si puo' trovare, anche perche' a settembre ci chiederanno la turnazione anche sul sabato''.

La protesta si scalda proprio a poche ore dalla ripresa del negoziato sul contratto, che in diverse fasi negli ultimi mesi, ha evocato il fantasma della protesta e persino dello sciopero, poi rientrato. Con questa dichiarazione, formalmente gia' definita, i sindacati firmatari danno un segnale all'azienda anche per sbloccare il negoziato sull'una tantum per il 2014 che vede le parti distanti per circa 200 euro. L'azienda infatti ne offre 200, i sindacati ne reclamano 390.

eg/sam/

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