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pubblicato il 27/set/2016 15:38

Fa tappa a Bologna la road map di Confimi Industria

Verso la presentazione del "Manifesto della manifattura"

Fa tappa a Bologna la road map di Confimi Industria

Bologna (askanews) - Fa tappa a Bentivoglio, nel bolognese, nel cuore della manifattura italiana, la road map progettata da Confimi Industria per tenere alta l'attenzione delle istituzioni europee, nazionali e locali su uno dei settori che fanno da traino alla nostra economia. Lungo la Via Emilia sono oltre 1.500 gli associati a Confimi, in rappresentanza delle imprese della meccanica, edilizia, chimica e informatica.

Imprese, sindacati e istituzioni sono seduti allo stesso tavolo in Regione, dove hanno firmato il "patto per il lavoro", a conferma che le piccole e medie imprese sono la spina dorsale del sistema economico regionale. Gianni Lusa, presidente di Confimi Romagna: "Il nostro rapporto con le istituzioni in questa regione è buono, anzi ottimo. Abbiamo la possibilità di confrontarci e di condividere le scelte, anche se poi le decisioni spettano all'amministrazione. Le nostre istanze però vengono ascoltate e valutate.

C'è un'attiva partecipazione assieme alle istituzioni a mettere in piedi situazioni che diventano un bene comune".

Durante il dibattito è stato ribadito il sostegno di Confimi Industria alla riforma costituzionale del governo Renzi - sulla quale i cittadini saranno chiamati ad esprimersi il 4 dicembre - che potrà favorire uno snellimento e un ammodernamento del Paese. Giovanni Gorzanelli, presidente di Confimi Emilia: "Continueremo questa road map, ma deve essere chiaro che noi come piccola e media impresa non entriamo nel merito di una riforma costituzionale che riguarda i cittadini. La sosteniamo ma dobbiamo focalizzare la nostra attenzione su quelle riforme importanti per gli imprenditori".

L'obiettivo della confederazione è quello di presentare - una volta completato il percorso lungo lo Stivale - il primo "Manifesto della manifattura" che sintetizzerà gli obiettivi da raggiungere per valorizzare il settore.

"Noi - ha detto Gorzanelli - siamo un Paese manifatturiero che paga l'energia l'86% in più rispetto la media europea

"Deve essere chiaro che riteniamo che il governo deve muoversi verso riforme importanti che servono per la piccola e media impresa".

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