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pubblicato il 25/giu/2015 09:08

Expo e territori, per la Tuscia è volano delle eccellenze

Itinerari enogastronomici tra vino, grano ed olio

Expo e territori, per la Tuscia è volano delle eccellenze

Roma, (askanews) - Expo a Milano, evento mondiale e globale, declinato in chiave nazionale si conferma anche, se non soprattutto, volano di nuove forme di promozione dei territori basate sull'incontro tra domanda e offerta di eccellenze uniche del made in Italy. Cominciando dalla mai ripetitiva enogastronomia dei prodotti tipici regionali.

Così, nell'anno dell'esposizione milanese, una iniziativa come VisiTuscia, consolidata kermesse del turismo nelle terre laziali che furono etrusche, scelgono di cambiare pelle e di sterzare verso un'edizione speciale Expo ad ottobre, con 20 buyer internazionali pronti a scoprire non alberghi ma il top delle produzioni agroalimentari selezionate dell'Alta Tuscia. Come conferma l'organizzatore di VisiTuscia, e presidente di Confesercenti Viterbo, Vincenzo Peparello:

"La Tuscia oltre ad arte e cultura ha anche realtà importanti dal punto di vista enogastronomico, eccellenze agroalimentari che stanno dando risultati molto positivi compensando anche le perdite derivanti da altri settori economici", afferma Peparello.

Di fatto un club di prodotto, anzi dei migliori prodotti dell'area che da Viterbo va verso l'olivicoltura della Maremma laziale, il lago di Bolsena e l'industria ittica lacustre o la riscoperta di un vino medievale amato da Papi come la Cannaiola.

Passando poi, in una rassegna itinerante, per l'Alta Teverina, e l'intensa attività del suo Gruppo di azione locale. O attraverso l'innovativa esperienza sensoriale della museistica enogastronomica, come il museo del vino di Castiglione in Teverina nelle cantine che furono del Conte Vaselli. Così come incontrando e scoprendo la ricerca sul frumento antico e la produzione di paste selezionate, con metodi tradizionali e dinamismo imprenditoriale moderno, nelle campagne di Montefiascone.

Tra queste eccellenze spicca certamente la produzione di olio, ed in particolare la Dop di Canino, con 8 Comuni capaci insieme di offrire un interessantissimo itinerario enogastronomico ai turisti accorsi in Italia per l'Expo della qualità alimentare. Lina Novelli, presidente della Strada dell'Olio Dop di Canino:

"In un anno dove Expo sostiene il cibo e la qualità del cibo, l'olio Dop di Canino è certamente tra le eccellenze che si possono comunicare ai visitatori che vengono in visita in Italia".

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