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pubblicato il 10/mar/2014 15:18

Expo 2015: firmato protocollo per partecipazione Agroalimentare (1 Upd)

(ASCA) - Roma, 10 mar 2014 - Il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, il commissario unico del governo per Expo 2015, Giuseppe Sala, e il commissario generale del Padiglione Italia, Diana Bracco, hanno siglato oggi a Roma il Protocollo di intesa ''Per la partecipazione dell'Agroalimentare italiano all'Expo 2015''.

Con questo documento ''perfezioniamo le linee progettuali che, a mio modo di vedere, aiuteranno tutta l'esperienza agroalimentare italiana a essere protagonista dell'evento'', ha commentato Martina, precisando che ''noi istituzioni arriviamo fino a un certo punto ed e' ora compito di tutte le organizzazioni di categoria sfruttare questa opportunita'''.

L'accordo rappresenta l'occasione per valorizzare le eccellenze scientifiche, culturartistiche, architettoniche e pesaggistiche e quelle, piu' originali ed esclusive, delle filiere economico-produttive del settore.

''Con la firma di questo protocollo oggi svoltiamo passando a una fase operativa molto concreta'', ha osservato il ministro. L'intesa definisce, infatti, le modalita' di coordinamento, attuazione e contribuzione per la presenza dell'agricoltura e dell'agroalimentare italiano all'Esposizione universale di Milano.

Con l'obiettivo di favorire la rappresentazione delle filiere agroalimentari e di garantire al visitatore un'esperienza integrata dell'agricoltura e dell'agroalimentare italiano, l'accordo prevede la realizzazione di progetti con finalita' educative e di intrattenimento in grado di coinvolgere il piu' ampio numero di strutture agrivole, industriali e cooperativistiche. ''Saremo certamente all'Expo che non deve essere, pero', una manifestazione per mettere in evidenza le nostre eccellenze: sarebbe troppo poco'', ha indicato Roberto Moncalvo, predisente di Coldiretti, nel corso del suo intervento. ''L'Expo - ha argomentto - dovra' mettere in massima mostra un modello di sviluppo in base al quale l'Italia sta uscendo dal momento difficile in cui si trova anche investendo sull'agroalimentare''. Il numero uno di Coldiretti ha poi lanciato ''una provocazione: non parliammo piu' di Italian sounding, ma andiamo a vedere quanto ci stia facendo perdere in termini di lavoro anche a causa di un sistema legislativo inadeguato che ci vede dotati di norme 'a meta'', come nel caso dell'etichettatura dei prodotti''.

Anche Cinzia Palmi, rappresentante di Agrinsieme - il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari - ha osservato che Expo2015 rappresenta un'occasine per ''ricollocare il nostro modello, rivedere la nostra Italia e rilanciarla''.

stt/sam/rob

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