martedì 21 febbraio | 06:44
pubblicato il 30/lug/2013 19:39

Expo 2015: Cgil, no a nuova flessibilita'

(ASCA) - Roma, 30 lug - Premesso che e' necessario fare tutto quello che e' possibile per aumentare l'occupazione e cogliere ogni occasione di crescita, l'Expo 2015 non puo' rappresentare un rito magico per dissolvere tutti i vincoli.

E' la posizione dei Segretari Confederali della CGIL, Fabrizio Solari e Serena Sorrentino, espressa oggi al tavolo sull'Expo 2015 nel corso dell'incontro tra governo e parti sociali. Un appuntamento nel corso del quale la CGIL ha ribadito che qualsiasi soluzione deve essere trovata nell'ambito della contrattazione tra le parti sociali, escludendo cosi' ancora una volta qualsiasi intervento legislativo di deregolamentazione del mercato del lavoro e rinviando ogni discussione di merito al confronto tra le parti.

La CGIL ha sottolineato con forza che per creare maggiore occupazione e cogliere tutte le occasioni di crescita disponibili e' necessario un impegno da parte di tutti, a cominciare dal governo che deve esplicitare qual e' l'impegno complessivo, anche e soprattutto in termini di risorse, delle istituzioni su Expo 2015. Anche le stesse imprese devono mostrare le loro vere intenzioni e i loro impegni, per esempio in termini di maggiori investimenti, e non limitarsi esclusivamente ad un elenco di rivendicazioni sulla flessibilita'. Insomma servono soluzioni puntuali a situazioni definite; per questo la CGIL ha confermato la propria disponibilita' a proseguire il tavolo: ogni occasione va colta purche' sia sfruttata per creare nuova occupazione e non per concedere sconti alle imprese sulla nuova occupazione che si creerebbe in ogni caso. Il sindacato di corso d'Italia ha ribadito la propria disponibilita' a lavorare sull'apprendistato breve come tipologia che, nell'ambito dei Contratti collettivi nazionali di lavoro, puo' rispondere all'eccezionalita' di Expo, estendendo le attuali previsioni; ed ha confermato la non percorribilita' di ulteriori manomissioni ai contratti a termine. La CGIL ha apprezzato infine la posizione assunta dal ministro Giovannini che ha respinto qualsiasi ipotesi di favorire intese sul demansionamento, cosi' come accennato dalle imprese. Richieste che nulla hanno a che fare con la specificita' dell'Expo 2015. Il ministro ha inoltre confermato la richiesta del governo alle parti sociali di giungere ad un accordo entro il 15 settembre. Nei prossimi giorni proseguira' il confronto tra le parti, a partire dall'incontro fissato per giovedi' 1* agosto. com/rf

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