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pubblicato il 23/ott/2015 15:00

Exor primo gruppo industriale, dopo 11 anni sorpassata Eni

Indagine Mediobanca: primo anche per dipendenti ma solo 25% Italia

Exor primo gruppo industriale, dopo 11 anni sorpassata Eni

Milano, 23 ott. (askanews) - Nel 2014 è Exor il primo gruppo industriale italiano dopo undici anni di supremazia dell'Eni. E' questa la novità più rilevante dell'annuale classifica stilata dall'Area Studi di Mediobanca sulle principali società italiane, indagine che quest'anno compie 50 anni.

Exor-Fca ha chiuso lo scorso esercizio con ricavi pari a 122,2 miliardi (di cui 62,5 mld in capo a Chrysler), 12,4 miliardi in più rispetto al gruppo petrolifero, nonostante le vendite domestiche contino per appena il 7,5% del giro d'affari complessivo. Il gruppo Exor si conferma anche primo per numero di dipendenti, con oltre 318mila unità: bisogna risalire a inizio anni settanta per ritrovare questa consistenza anche se distribuita diversamente: l'85% allora lavorava in Italia, oggi ne resta poco più del 25%.

In seconda posizione scende appunto Eni che, a causa del crollo delle quotazioni del greggio, decrementa il proprio fatturato a 109,8 miliardi. Invariate, rispetto all'anno precedente, le posizioni dalla terza alla decima, con: Enel, Gse (la società pubblica che svolge attività di compravendita di energia elettrica), Telecom Italia, Finmeccanica, Edison, Esso Italiana, Edizione (Benetton) e Saras.

Subito fuori dalla top-ten si conferma undicesima Poste Italiane, con ricavi per 9 miliardi. Ma, sottolinea l'indagine, se i premi assicurativi del gruppo (15,5 mld) fossero sommati ai ricavi postali e finanziari, emergerebbe un gruppo da 24,5 miliardi, quinto assoluto nel ranking 2014, davanti a Telecom.

Escono dalle Top 20 TotalErg e A2A, a causa principalmente della contrazione del prezzo del petrolio, mentre entrano la raffineria Isab, che balza dalla 78esima alla 19esima posizione con vendite per 5,7 miliardi, e Parmalat che risale un gradino, piazzandosi 20esima. Il boom di Isab è dovuto principalmente al cambio di business: nel 2014 è venuto meno il contratto di "Operating and processing agreement" in essere con Lukoil e Erg e la società opera ora direttamente sul mercato, acquistando materie prime e vendendo prodotti finiti per proprio conto. A proposito di Parmalat, il rapporto segnale che le attività italiane aggregate del gruppo francese Lactalis (famiglia Besnier, Parmalat + Gruppo Lactalis Italia) hanno toccato nel 2014 i 6,9 miliardi, posizionandosi 16esime e facendone il secondo gruppo alimentare dietro Ferrero.

Nel dettaglio la classifica dell'Area Studi Mediobanca dalla 11esima alla 20esima posizione vede: Poste, Kuwait Petroleum Italia, Ferrovie dello Stato, Luxottica, Ge Italia, Supermarkets Italiani (Esselunga), Prysmian, Pirelli, Isab e Parmalat. Se si considerasse l'aggregato delle maggiori cooperative a marchio Coop questo farebbe emergere un gruppo da 11,2 miliardi che si classificherebbe in nona posizione. L'Esselunga di Bernardo Caprotti ha chiuso il 2014 con un fatturato di 6,9 miliardi.

Sul fronte dei profitti, Eni si conferma campione di utili con 6.451 milioni nel biennio 2013-2014, seguita da Enel con 3.752 milioni. Il primo privato è Exor, terzo con 2.408 milioni.

 

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