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pubblicato il 07/ago/2014 11:54

Estate: anche in vacanza l'83% dei manager sempre connesso al lavoro

(ASCA) - Roma, 7 ago 2014 - Anche i manager vanno in vacanza, ma la mente resta connessa al lavoro. Secondo un'indagine condotta su 940 manager da AstraRicerche per Manageritalia (Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato), l'83% del campione anche in vacanza riceve e guarda le mail di lavoro, l'85% e' sempre raggiungibile in caso di necessita' e il 16% si premura di chiamare l'azienda per avere il polso della situazione. Solo il 3,6% dice che sara' completamente disconnesso (telefono e internet) e raggiungibile solo in caso di reale e grave necessita'. E questa dipendenza da smartphone, tablet e dal lavoro e' del tutto paritaria se si esclude che tra i pochi disconnessi totali le donne (5%) sono percentualmente quasi il doppio degli uomini (3%) e non c'e' neppure un under 40. L'87% dei manager non rinuncia a concedersi un periodo di vacanza, il 4,9% e' ancora incerto, mentre l'8,3% non le fara' proprio. Vacanze che per il 40% saranno di 15-20 giorni, per la maggioranza tra gli 8 e i 20 giorni, e avranno come meta principale l'Italia (74,7%, era il 69,4% nel 2010).

E se per il 94,4% del campione vacanza vuol dire stare con famiglia, partner e parenti e con gli amici e riposare la mente (92,8%), per un 47,5% la pausa estiva serve anche a ripensare alla vita professionale e al futuro lavorativo, riflettere su strategie lavorative (38,5%), fare letture inerenti lavoro e professione che non si riescono a fare durante l'anno (21,7%), cercare nuovi stimoli e sfide professionali (19,2%), fare networking e coltivare relazioni professionali (16,3%), fare aggiornamento e formazione (10,4%). Con queste premesse, per l'ampia maggioranza il rientro dalle vacanze e' associato a voglia di fare (53,5%), nuove sfide (51,1%), curiosita' di vedere come sara' il prosieguo dell'anno a livello di business (35,8%) e ottimismo (33,4%). La tristezza per la fine delle vacanze tocca il 23% del campione e solo il 13,9% pensa alla fatica e allo stress che la ripresa dell'attivita' comportera'.

L'immagine del manager che emerge dall'indagine non stupisce il presidente di Manageritalia Guido Carella. ''I manager, quelli che guidano le aziende nelle quali tanti italiani lavorano, quelli che fanno poco o niente notizia, ma tanta sostanza, sono persone normali, come tanti altri italiani e fanno vacanze normali. Fuori dal normale puo' esserci questo cordone ombelicale sempre aperto con l'azienda e il lavoro. Ma questo per i dirigenti e' prassi, sia durante l'anno che in vacanza. E' la professione stessa, carica di responsabilita' e rischi, ma anche di sfide e soddisfazioni, che richiede un impegno costante, quasi impossibile da spegnere a comando. Un impegno oltre che dovuto, voluto, perche' sempre, ma ancor piu' oggi, al manager servono curiosita' e stimoli per innovare e cavalcare il futuro. Un atteggiamento indispensabile per guidare al meglio le aziende e per crescere professionalmente''. com-lcp

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