martedì 06 dicembre | 22:52
pubblicato il 07/ago/2013 17:05

Enti Locali: Corte Conti, bilanci Comuni tengono con Imu, Province no

(ASCA) - Roma, 7 ago - I risultati di finanza locale dell'esercizio 2012 hanno risentito degli effetti cumulati degli interventi introdotti con le manovre correttive effettuate nel 2010 e nel 2011 rese necessarie dalla situazione di precarieta' finanziaria conseguente alla crisi in atto. La contrazione delle entrate da trasferimenti, causata dai ''tagli'', ha provocato effetti rilevanti, generando la necessita' di attuare azioni per il riequilibrio. ''In realta', le risultanze di cassa per il 2012 - rileva la Corte dei Conti nella relazione sulla gestione finanziaria degli Enti Locali begli esercizi 2011/12 - dimostrano una situazione nel complesso differente tra Comuni e Province, in quanto per queste ultime la riduzione delle risorse disponibili e' risultata di maggiore intensita' e non compensabile con altre risorse. Cio' che, invece, e' stato possibile per i Comuni attraverso l'utilizzo della leva tributaria, sia con l'introduzione anticipata dell'IMU, sia con l'inasprimento delle aliquote delle addizionali, sbloccate dal 2012. Sul fronte della spesa corrente, invece, in entrambe le categorie di enti si assiste ad una riduzione delle uscite, essenziale per il mantenimento delle condizioni di equilibrio strutturale''. ''Sia per i Comuni che per le Province - osserva ancora la magistratura contabile - risulta ancora fortemente contratta la spesa per investimenti, confermando il ''trend'' degli ultimi esercizi, cui si associa una consistente flessione dal lato delle entrate in conto capitale, anche qui in termini confermativi degli andamenti pregressi. La risultante di questi aspetti produce un effetto depressivo sul livello delle iniziative di sviluppo economico-sociale. Nella prospettiva dei risultati degli enti aggregati nel loro insieme, nel 2012 migliora il livello complessivo di adeguamento agli obiettivi del patto di stabilita' interno: infatti, viene realizzato uno scarto positivo rispetto alla correzione richiesta e il saldo complessivo resta comunque in avanzo. Risulta, tuttavia, diversificata la situazione delle due categorie di enti esaminati; infatti, mentre si riduce il numero di Comuni che non rispettano l'obiettivo, le inadempienze delle Province aumentano decisamente''.

red/rf

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