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pubblicato il 08/mag/2014 10:42

Eni: Scaroni, 2013 anno difficile ma consegniamo azienda piu' forte

Eni: Scaroni, 2013 anno difficile ma consegniamo azienda piu' forte

(ASCA) - Roma, 8 mag 2014 - Il 2013 per l'Eni e' stato un anno ''difficile'' ma nonostante questo il Cda uscente consegna agli azionisti una societa' ''piu' forte'' e con un debito dimezzato.

Lo ha detto l'amministratore delegato Paolo Scaroni in apertura dell'assemblea degli azionisti chiamata, tra l'altro, ad approvare il bilancio d'esercizio e a rinnovare gli organi sociali. ''Nel 2013 Eni ha affrontato un anno difficile in tutti i settori di business'' ha detto leggendo una lettera agli azionisti ''Nell'Upstream la produzione di idrocarburi ha subito forti riduzioni in Libia e, in minor misura in Nigeria ed Algeria a causa di tensioni sociali, di conflitti interni ed altri fenomeni riconducibili a fattori di rischio geopolitico.

Nel mid-downdtream la crisi economica e la competizione di altre fonti energetiche hanno determinato un'ulteriore caduta della domanda di gas e carburanti, in particolare in Italia.

Infine Saipem ha registrato un forte calo di profittabilita' nel 2013 per il peggioramento del valore di alcune commesse''.

Nonostante questo quadro, ha aggiunto, ''Eni ha conseguito nel 2013 risultati operativi e finanziari solidi facendo leva sulla forza del portafoglio e sui processi di turnaround in corso nei business mid-downstream'' mentre in prospettiva la societa' beneficera' dei ''successi nell'esplorazione'' della rinegoziazione dell'85% dei contratti di fornitura che porteranno ad un beneficio di 2 miliardi di euro l'anno tra il 2014 e il 2016.

''In definitiva - ha proseguito Scaroni - a conclusione del triennio, consegniamo ai nostri azionisti un'azienda sempre piu' focalizzata nell'upstream, con eccellenti prospettive di redditivita' e di generazione di cassa grazie ad un portafoglio di progetti e riserve tale da consentire anche opzioni di monetizzazione anticipata e con una chiara strategia di ristrutturazione dei business mid e downstream''.

''Dal punto di vista patrimoniale - ha concluso - la societa' e' piu' forte con debiti netti dimezzati rispetto a tre anni fa''.

fgl/gbt

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