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pubblicato il 13/feb/2014 08:48

Eni: nel 2013 utile netto +24% a 5,2 mld. Dividendo...(1 update)

(ASCA) - Roma, 13 feb 2014 - Risultati positivi per Eni nel 2013. L'utile netto registra una crescita del 24% a 5,20 miliardi di euro.

Il Consiglio di Amministrazione - si legge in una nota - intende proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1,10 euro per azione (1,08 euro nel 2012) di cui 0,55 euro distribuiti nel settembre 2013 a titolo di acconto. Il dividendo a saldo di 0,55 euro per azione sara' messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2014 con stacco cedola il 19 maggio 2014.

Nel quarto trimestre 2013 Eni ha conseguito l'utile operativo adjusted di 3,52 miliardi di euro con una flessione del 29,2% rispetto al quarto trimestre 2012, dovuta principalmente alla Divisione Exploration & Production che ha registrato una contrazione del 31,8% (-1,55 miliardi) a causa di interruzioni straordinarie della produzione e dell'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro (+4,9%).

In uno scenario di perdurante debolezza della domanda europea di commodity, eccesso di offerta e di capacita' e forte competizione, gli altri settori Eni - si legge in una nota - hanno evidenziato buoni progressi nelle iniziative di ristrutturazione e contenimento dei costi. La Divisione Gas & Power ha riportato l'utile operativo adjusted di 357 milioni (+315 milioni rispetto al quarto trimestre 2012) grazie ai benefici delle rinegoziazioni dei contratti di approvvigionamento long-term, alcune delle quali con efficacia economica retroattiva ad esercizi precedenti.

Nella Divisione Refining & Marketing e nella Chimica, le azioni di efficienza hanno consentito di attenuare gli effetti negativi dello scenario (maggiori perdite rispettivamente di 88 milioni e 14 milioni).

Il settore Ingegneria & Costruzioni ha riportato una contrazione del risultato del 51,9% dovuta al rallentamento dell'attivita' e alla minore redditivita' dei progetti in corso di esecuzione.

Nel 2013 l'utile operativo adjusted e' stato di 12,62 miliardi di euro con una flessione del 36,3% (-33,6% escludendo il contributo di Snam alle continuing operations) rispetto al 2012 per effetto degli stessi driver del trimestre e delle perdite straordinarie su commesse registrate dal settore Ingegneria & Costruzioni nella prima parte dell'anno.

Nel quarto trimestre 2013 l'utile netto adjusted ammonta a 1,30 miliardi di euro (-14,3%). La diminuzione e' dovuta al peggioramento della performance operativa, parzialmente compensato dal miglioramento di circa 7 punti percentuali del tax rate per effetto del contributo proporzionalmente meno rilevante della Divisione Exploration & Production all'utile ante imposte di Gruppo.

Su base annua, l'utile netto adjusted di 4,43 miliardi e' diminuito del 35% depurando il risultato dell'esercizio di confronto del contributo Snam alle continuing operations. Il tax rate adjusted e' aumentato di 7 punti percentuali, riflettendo il contributo proporzionalmente piu' elevato del settore Exploration & Production, soggetto a maggiori aliquote fiscali.

red/glr

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