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pubblicato il 03/lug/2014 11:58

Eni: avvia sistema High Performance Computing per attivita' Oil&Gas

(ASCA) - Roma, 3 lug 2014 - Eni ha messo in funzione un secondo importante sistema di High Performance Computing. Il nuovo supercomputer - si legge in una nota - utilizza un approccio innovativo basato sull'uso di acceleratori di calcolo operanti insieme ai tradizionali processori, la cosiddetta ''hybrid cluster architecture''. Questa si compone di 1500 nodi di calcolo IBM iDataPlex dx360 M4, con piu' di 30.000 core complessivi, ai quali si affiancano 3000 acceleratori NVIDIA Tesla GPU collegati da una interconnessione InfiniBand ad alta velocita'. La scelta e' frutto di anni di ricerche condotte per individuare la soluzione piu' efficiente capace di fornire la grande potenza di calcolo richiesta dagli algoritmi di elaborazione dei dati del sottosuolo e dalle applicazioni di simulazione di giacimento, garantendo contemporaneamente la migliore efficienza energetica. Il nuovo sistema HPC si affianca ad un precedente sistema di calcolo dotato di GPU installato nello scorso anno (1500 nodi IBM iDataPlex e 1300 acceleratori NVIDIA Tesla GPU). Con una capacita' totale di calcolo di 3 PetaFlops (misurati con i benchmark Linpack utilizzati per calcolare le prestazioni dei computer) ed una elevata capacita' di memorizzazione pari a 7,5 Petabytes, il nuovo sistema HPC Eni - che si e' classificato 11* nella nuova classifica TOP500 http://www.top500.org/list/2014/06/> che elenca i maggiori calcolatori del mondo - e' il piu' potente supercomputer in Europa destinato alla produzione industriale Oil&Gas e uno dei piu' grandi in tutto il settore petrolifero. La natura ''ibrida'' dell'architettura di calcolo garantisce una straordinaria performance in termini di efficienza energetica che con 2.8 GigaFlops/Watt colloca il sistema HPC di Eni al 9* posto della classifica Green500 http://www.green500.org/lists/green201406> dei calcolatori piu' efficienti. L'efficienza complessiva del sistema beneficia inoltre dell'innovativo sistema di raffreddamento dell'Eni Green Data Center che lo ospita. Il Green Data Center di Ferrera Erbognone (Pavia) e' stato realizzato per ospitare i sistemi informatici centrali di elaborazione di Eni, sia di informatica gestionale che le applicazioni Oil and Gas . Nel GDC sono impiegate le piu' innovative infrastrutture per il risparmio energetico che contribuiscono ad abbattere l'emissione di CO2 di 335 mila tonnellate annue (circa l'1% dell'obiettivo italiano di Kyoto per l'energia) e a ridurre notevolmente i costi operativi. com/glr

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