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pubblicato il 11/feb/2014 11:05

Energia: Scaroni, gravi errori Ue. Puntare su Russia o shale gas (Echos)

Energia: Scaroni, gravi errori Ue. Puntare su Russia o shale gas (Echos)

(ASCA) - Roma, 11 feb 2014 - I ''gravi errori'' della politica energetica europea hanno portato ''ad una situazione drammatica che mette a rischio la ripresa economica''. E' quanto denuncia l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, in un'intervista al quotidiano finanziario francese Les Echos.

''E 'evidente - dice - che l'Europa, e anche molti Stati membri, hanno accumulato una serie di gravi errori negli ultimi dieci anni . Oggi ci ritroviamo con un cumulo di effetti negativi . Abbiamo i prezzi dell'energia tra i piu' elevati al mondo . Le emissioni di CO2 sono state ridotte principalmente perche' in Europa siamo in crisi, altrimenti, se l'economia andasse meglio, sarebbero in aumento. In terzo luogo, abbiamo la sicurezza degli approvvigionamenti a rischio perche' le centrali a gas vengono progressivamente chiuse in tutta Europa''. In Europa, ha aggiunto Scaroni, ''vedo due problemi essenziali di governance. In primo luogo, a livello europeo, in ragione della suddivisione delle responsabilita' sull'energia in quattro filoni: ambiente , industria , politica estera e concorrenza, senza che ci sia una figura che ne faccia una sintesi. Un secondo errore e' stata la ripartizione, per lo meno confusa, delle responsabilita' tra gli Stati membri e l'Unione europea, fonte di errori ulteriori''. Errori che, secondo l'A.d. dell'Eni, sono stati evidenti sul fronte delle rinnovabili e sul pacchetto 20-20-20 che ''ha portato gli Stati membri a interpretare questi obiettivi in modo disastroso. Tre paesi, Germania, Spagna e Italia, hanno creato delle sovvenzioni alle energie rinnovabili che hanno annientato il consumatore'' mentre quello americano ''risparmia 1.300 dollari all'anno grazie allo shale gas''.

In questo senso ''a livello europeo, se non affrontiamo il tema dello shale gas, ci rassegniamo a perdere tutta l'industria consumatrice di energia . Poiche' il differenziale di costo con gli Stati Uniti e' cosi' importante che tutti i nuovi investimenti si concentreranno li'''. Personalmente, prosegue, ''vedo due strade da esplorare. In primo luogo, proviamo a vedere se si puo' vivere in Europa la rivoluzione dello shale gas che abbiamo visto negli Stati Uniti. Vediamo se ci sono giacimenti, se e' sfruttabile, competitivo , compatibile con l'ambiente ...

Prima di dire di no allo shale gas , dobbiamo sapere di cosa si sta parlando''. ''L'altra via politica - secondo Scaroni - sarebbe quella di allearsi con la Russia. Ma con questo paese, che dispone di risorse di gas pressoche' illimitate e a costi molto bassi , noi europei abbiamo instaurato finora dei rapporti politici conflittuali''. In sostanza ''bisogna trovare shale gas in Europa o trattare la Russia come partner . Poiche' la stessa Russia ha interesse a che l'Europa non si disindustrializzi .

Ma il miglior modo per trattare con i russi non e' dare loro lezione tutti i giorni. Noi occidentali abbiamo a volte atteggiamenti molto piu' tolleranti con regimi ancora piu' distanti dalla nostra cultura di quanto non lo sia la Russia''.

fgl/

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