mercoledì 22 febbraio | 07:29
pubblicato il 02/set/2014 13:00

Energia: QE, venti soggetti ammessi alla short-list per E.On Italia

(ASCA) - Roma, 2 set 2014 - Sarebbero venti i soggetti ammessi alla data room in vista delle offerte vincolanti per la vendita di E.ON Italia. Lo riferisce il Quotidiano Energia secondo il quale ad altri due candidati sarebbe stata riservata ''una trattativa privata parallela al resto della procedura, che prevede tra l'altro visite sugli impianti. Si tratta di Edison e di una cordata italo-svizzera (che sarebbe composta tra l'altro da primari operatori nazionali, una investment company svizzera e un primario operatore cinese) i quali in prima battuta intendono acquisire l'intero perimetro degli asset che comprendono, lo ricordiamo, circa 6 GW di generazione (cui si aggiungono le quote di Olt e Tap oltre a poco meno di 900 mila clienti elettricita'-gas)''.

I partecipanti alla ''short list'' messa a punta all'indomani delle manifestazioni d'interesse (una quarantina) presentate nelle settimane scorse all'advisor Goldman Sachs ''avrebbero un paio di settimane per decidere se passare o meno alla fase decisiva delle offerte vincolanti.

In ogni caso, il vertice di Dusseldorf avrebbe l'intenzione di chiudere l'operazione entro ottobre, dunque in anticipo rispetto al programma originario che fissava come termine la fine dell'anno, inizio 2015''.

Con molte conferme e qualche sorpresa, si sono fatti avanti alcuni operatori italiani, uno straniero e la consueta nutrita pattuglia di fondi. All'idroelettrico, prosegue QE, ''puntano in particolar modo utility come A2A e la bolzanina Sel ma anche Erg Renewables alla quale non dispiacerebbe acquisire anche le Fer. Le vendite invece sono nel mirino di Enel, GdfSuez, Hera e ancora di A2A. Per la centrale sarda di Fiumesanto - tenuto fermo il processo distinto della trattativa privata che proprio su questo impianto potrebbe riservare sorprese - ci sono Ottana Energia (in partnership con Contour, una venture capital Usa) e Gala.

Undici i fondi presenti nella lista avendo nel mirino soprattutto le Fer ma, in qualche caso, anche le vendite. Si tratta di Terra Firma, Brookfield, Capital Stage, Gore Street Capital, Kgal, il britannico Aquila, lo svizzero Gefin, i cinesi Epk e China Huadan, gli statunitensi Energy Capital Partners e Isquared, il fondo di private equity Platina Partners''.

fgl/

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Taxi
Taxi, Padoan: liberalizzazione va fatta ma con transizione dolce
Moda
La moda porta a Milano 1,7 mld al mese, un terzo viene da estero
Conti pubblici
Padoan: domani procedura Ue più vicina? Direi proprio di no
Taxi
Taxi, Delrio: si lavora insieme se non ci sono violenza e minacce
Altre sezioni
Salute e Benessere
Percorso rapido per emergenze al Fatebenefratelli Roma
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Peroni Senza Glutine sul podio del World Gluten Free Beer Award
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Elicotteri italiani AW-139 in Pakistan, nuovo ordine per Leonardo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia