domenica 22 gennaio | 03:32
pubblicato il 02/set/2014 13:00

Energia: QE, venti soggetti ammessi alla short-list per E.On Italia

(ASCA) - Roma, 2 set 2014 - Sarebbero venti i soggetti ammessi alla data room in vista delle offerte vincolanti per la vendita di E.ON Italia. Lo riferisce il Quotidiano Energia secondo il quale ad altri due candidati sarebbe stata riservata ''una trattativa privata parallela al resto della procedura, che prevede tra l'altro visite sugli impianti. Si tratta di Edison e di una cordata italo-svizzera (che sarebbe composta tra l'altro da primari operatori nazionali, una investment company svizzera e un primario operatore cinese) i quali in prima battuta intendono acquisire l'intero perimetro degli asset che comprendono, lo ricordiamo, circa 6 GW di generazione (cui si aggiungono le quote di Olt e Tap oltre a poco meno di 900 mila clienti elettricita'-gas)''.

I partecipanti alla ''short list'' messa a punta all'indomani delle manifestazioni d'interesse (una quarantina) presentate nelle settimane scorse all'advisor Goldman Sachs ''avrebbero un paio di settimane per decidere se passare o meno alla fase decisiva delle offerte vincolanti.

In ogni caso, il vertice di Dusseldorf avrebbe l'intenzione di chiudere l'operazione entro ottobre, dunque in anticipo rispetto al programma originario che fissava come termine la fine dell'anno, inizio 2015''.

Con molte conferme e qualche sorpresa, si sono fatti avanti alcuni operatori italiani, uno straniero e la consueta nutrita pattuglia di fondi. All'idroelettrico, prosegue QE, ''puntano in particolar modo utility come A2A e la bolzanina Sel ma anche Erg Renewables alla quale non dispiacerebbe acquisire anche le Fer. Le vendite invece sono nel mirino di Enel, GdfSuez, Hera e ancora di A2A. Per la centrale sarda di Fiumesanto - tenuto fermo il processo distinto della trattativa privata che proprio su questo impianto potrebbe riservare sorprese - ci sono Ottana Energia (in partnership con Contour, una venture capital Usa) e Gala.

Undici i fondi presenti nella lista avendo nel mirino soprattutto le Fer ma, in qualche caso, anche le vendite. Si tratta di Terra Firma, Brookfield, Capital Stage, Gore Street Capital, Kgal, il britannico Aquila, lo svizzero Gefin, i cinesi Epk e China Huadan, gli statunitensi Energy Capital Partners e Isquared, il fondo di private equity Platina Partners''.

fgl/

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