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pubblicato il 05/dic/2013 19:18

Energia: gasdotto Tap primo tassello del corridoio sud europeo (SCHEDA)

Energia: gasdotto Tap primo tassello del corridoio sud europeo (SCHEDA)

(ASCA) - Roma, 5 dic - Il progetto del gasdotto Trans Adriatic Pipeline, che ha visto oggi il via libera del Parlamento italiano del trattato tra Albania, Grecia e Italia per la realizzazione dell'opera, e' il primo tassello concreto dell'iniziativa europea lanciata nel 2008 per la creazione del ''Corridoio Sud'' del gas, ovvero di un canale di approvvigionamento del metano verso l'Europa che diversifichi le forniture rispetto a quelle tradizionali in arrivo da Nord Africa e soprattutto dalla Russia. Si tratta di un metanodotto di poco meno di 900 chilometri per l'importazione del gas dalla regione del Mar Caspio che parte dalla cittadina greca di Kipoi, al confine con la Turchia, attraversa tutta la Grecia e l'Albania e, dopo il tratto offshore in Adriatico, termina in Italia nei pressi di Melendugno, in provincia di Lecce. Il TAP e' per ora l'unica infrastruttura del Corridoio Sud ad aver avuto uno sviluppo concreto grazie al fatto di essere riuscita ad accaparrarsi un accordo chiuso per la fornitura di gas dall'Azerbaijan con il consorzio che controlla le immense riserve del giacimento di Shah Deniz II. Gli altri due progetti identificati cinque anni fa dall'Ue sono infatti ancora sulla carta e con ogni probabilita' ci resteranno. Si tratta dell'ITGI (Interconnector Turkey-Greece-Italy), il proseguimento del gasdotto Turchia-Grecia verso l'Italia e l'ambizioso progetto Nabucco, un gasdotto di quasi 4.000 chilometri che sarebbe dovuto partire dalla Turchia per arrivare fino all'hub di Baumgarten in Austria. Quest'ultimo progetto era stato pensato da Bruxelles per contrastare l'espansione della capacita' di esportazione di Gazprom verso l'Europa con i due gasdotti North Stream (verso la Germania) e South Stream (verso Italia e Austria). Un duro colpo al progetto e' arrivato quando il consorzio Shah Deniz, lo scorso giugno, ha selezionato definitivamente il progetto TAP per portare il suo gas in Europa, tanto da far dire a Gerhard Roiss, ceo dell'austriaca OMV azionista di Nabucco, che il maxiprogetto europeo e' ''finito''. A brindare sono stati invece gli azionisti di TAP che oggi sono la britannica BP (20%), la turca SOCAR (20%), la norvegese Statoil (20%), la belga Fluxys (16%), la francese Total (10%), la tedesca E.ON (9%) e la svizzera Axpo (5%). Il consorzio ha accelerato quindi le procedure autorizzative per la realizzazione dell'opera. A luglio e' arrivata l'esenzione dalle regole di accesso a terzi da parte delle autorita' di Grecia, Albania e Italia.

Poi e' stata presentata la documentazione per le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale in Grecia e Italia mentre venivano attivate le procedure per l'acquisizione dei diritti di passaggio sui terreni lungo il percorso del gasdotto.

Oggi, altro passo determinante, e' giunto il via libera definitivo della Camera, dopo quello gia' ottenuto al Senato.

L'aula di Montecitorio ha infatti definitivamente approvato la ratifica dell'Accordo tra Albania, Grecia e Italia sul progetto ''Trans Adriatic Pipeline'', siglato ad Atene il 13 febbraio 2013. Il trattato per la realizzazione del gasdotto ha ottenuto 284 si', 42 no, con 9 astenuti (non hanno partecipato ai lavori i deputati M5S). A favore si sono espressi Pd, Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Scelta civica, mentre voto contrario e' arrivato da Sel e Lega Nord.

L'inizio dei lavori, a conclusione del processo autorizzativo, e' prevista nel 2015. Il primo gas dovrebbe iniziare ad arrivare nel 2018. La capacita' iniziale del gasdotto sara' di 10 miliardi di metri cubi l'anno (pari a circa il 12% dei consumi italiani). E' gia' prevista la possibilita' di portare la capacita' fino a 20 miliardi di metri cubi con la costruzione di due nuove stazioni di compressione. Le opere che interessano il territorio italiano sono un tratto offshore di 45 chilometri sotto l'Adriatico, un tunnel di approdo di 1,5 chimometri ed un tratto interrato di circa 9 chilometri oltre alle infrastrutture di ricezione del gas che confluira' nella rete nazionale di Snam. Nei quattro anni della fase di costruzione in Puglia, il consorzio TAP prevede di impiegare direttamente 150 persone oltre ad altri 640 lavoratori delle societa' appaltatrici. A regime il gasdotto dara' lavoro a 32 dipendenti diretti e a 150 lavoratori dell'indotto. Ma l'importanza dell'infrastrutture per l'Italia va ben oltre i benefici occupazionali. Con il rigassificatore offshore OLT di Livorno (da 3,75 miliardi di metri cubi l'anno) e quello Adriatic LNG di Rovigo (da 8 mld mc l'anno), il TAP aumentera' in modo significativo la diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas in Italia.

fgl/gbt

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