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pubblicato il 28/feb/2012 19:18

Energia/ Europarlamentari chiedono taglio 20% consumi Ue al 2020

Se passa modifica, sarà obbligatorio obiettivo oggi indicativo

Energia/ Europarlamentari chiedono taglio 20% consumi Ue al 2020

Bruxelles, 28 feb. (askanews) - L'obiettivo, finora 'indicativo', di risparmiare entro il 2020 il 20% dell'energia primaria consumata dall'Ue dovrebbe diventare giuridicamente vincolante, come da anni chiedono le Ong ambientaliste e l'industria 'verde'. E' quanto ha chiesto oggi, a grande maggioranza (51 voti contro sei, e tre astenuti), la commissione Industria, ricerca ed energia del Parlamento europeo, approvando una serie di emendamenti alla proposta di direttiva Ue sull'efficienza energetica. Secondo la modifica approvata, il consumo previsto per il 2020 nell'Ue dovrà essere tagliato a 1.474 milioni di tonnellate di equivalente petrolio, con una riduzione di 368 milioni di tonnellate. L'Italia dovrebbe arrivare a 159,8 milioni di tonnellate, con una riduzione di 49 milioni. Inoltre, le società energetiche dovranno ridurre i loro consumi finali di energia del'1,5% all'anno, mentre le pubbliche amministrazioni saranno obbligate a rinnovare ogni anno a fini di efficienza energetica il 2,5% della superficie dei loro edifici (invece che il 3% proposto dalla Commissione). La commissione europarlamentare ha approvato anche (con 31 voti contro 22 e 5 astenuti) un mandato per negoziare con la Commissione europea e Consiglio Ue un accordo in prima lettura, prima quindi della prevista discussione in sessione plenaria in cui le lobby industriali e le forze politiche contrarie sperano di poter ribaltare il risultato del voto. Nel pacchetto Clima/Energia, approvato nel 2008, l'Ue aveva previsto di raggiungere entro il 2020 una serie di tre obiettivi, il cosiddetto 20-20-20: ridurre le emissioni a effetto serra del 20%, aumentare del 20% la quota di rinnovabili nell'energia prodotta e aumentare del 20% l'efficienza energetica (ovvero tagliare della stessa quota il consumo energetico finale). Dei tre obiettivi, tuttavia, solo i primi due - ora in vigore - erano vincolanti, mentre restava 'indicativo' quello sull'efficienza energetica, soprattutto a causa della contrarietà di alcuni Stati membri, nonché delle reticenze della Commissione europea a imbarcarsi in un altra complessa trattativa sui 'sotto-obiettivi' nazionali per ognuno dei paesi membri ('burden sharing'), dopo il difficilissimo negoziato già condotto a termine per emissioni e rinnovabili. L'Esecutivo comunitario, tuttavia, stimando che, con gli sforzi fatti fino a oggi, al 2020 si raggiungerebbe solo la metà dell'obiettivo indicativo, ha recentemente aperto all'ipotesi di rendere il terzo 20% obbligatorio a partire dal giugno 2014.

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