domenica 11 dicembre | 07:17
pubblicato il 28/feb/2012 19:18

Energia/ Europarlamentari chiedono taglio 20% consumi Ue al 2020

Se passa modifica, sarà obbligatorio obiettivo oggi indicativo

Energia/ Europarlamentari chiedono taglio 20% consumi Ue al 2020

Bruxelles, 28 feb. (askanews) - L'obiettivo, finora 'indicativo', di risparmiare entro il 2020 il 20% dell'energia primaria consumata dall'Ue dovrebbe diventare giuridicamente vincolante, come da anni chiedono le Ong ambientaliste e l'industria 'verde'. E' quanto ha chiesto oggi, a grande maggioranza (51 voti contro sei, e tre astenuti), la commissione Industria, ricerca ed energia del Parlamento europeo, approvando una serie di emendamenti alla proposta di direttiva Ue sull'efficienza energetica. Secondo la modifica approvata, il consumo previsto per il 2020 nell'Ue dovrà essere tagliato a 1.474 milioni di tonnellate di equivalente petrolio, con una riduzione di 368 milioni di tonnellate. L'Italia dovrebbe arrivare a 159,8 milioni di tonnellate, con una riduzione di 49 milioni. Inoltre, le società energetiche dovranno ridurre i loro consumi finali di energia del'1,5% all'anno, mentre le pubbliche amministrazioni saranno obbligate a rinnovare ogni anno a fini di efficienza energetica il 2,5% della superficie dei loro edifici (invece che il 3% proposto dalla Commissione). La commissione europarlamentare ha approvato anche (con 31 voti contro 22 e 5 astenuti) un mandato per negoziare con la Commissione europea e Consiglio Ue un accordo in prima lettura, prima quindi della prevista discussione in sessione plenaria in cui le lobby industriali e le forze politiche contrarie sperano di poter ribaltare il risultato del voto. Nel pacchetto Clima/Energia, approvato nel 2008, l'Ue aveva previsto di raggiungere entro il 2020 una serie di tre obiettivi, il cosiddetto 20-20-20: ridurre le emissioni a effetto serra del 20%, aumentare del 20% la quota di rinnovabili nell'energia prodotta e aumentare del 20% l'efficienza energetica (ovvero tagliare della stessa quota il consumo energetico finale). Dei tre obiettivi, tuttavia, solo i primi due - ora in vigore - erano vincolanti, mentre restava 'indicativo' quello sull'efficienza energetica, soprattutto a causa della contrarietà di alcuni Stati membri, nonché delle reticenze della Commissione europea a imbarcarsi in un altra complessa trattativa sui 'sotto-obiettivi' nazionali per ognuno dei paesi membri ('burden sharing'), dopo il difficilissimo negoziato già condotto a termine per emissioni e rinnovabili. L'Esecutivo comunitario, tuttavia, stimando che, con gli sforzi fatti fino a oggi, al 2020 si raggiungerebbe solo la metà dell'obiettivo indicativo, ha recentemente aperto all'ipotesi di rendere il terzo 20% obbligatorio a partire dal giugno 2014.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Francia
Francia, è penuria di tartufi e i prezzi volano alle stelle
Petrolio
Scatta la prima stretta globale all'offerta di petrolio da 15 anni
Brexit
Dijsselbloem dice che dalla Brexit non nascerà una nuova "City" Ue
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina